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maggio 24, 2006


Il Real mette a dieta Cassano "Dimagrisci o paghi le multe"
La società spagnola ha deciso di mettere a dieta il giocatore
Se non scenderà di peso, dovrà pagare un'ammenda
Il Real mette a dieta Cassano


ROMA - "Gordito". Ovvero grassotello. E' questo il nomignolo crudele che i tifosi del Real hanno subito affibbiato al Antonio Cassano da quando cinque mesi fa l'ex giocatore della Roma è approdato a Madrid. Un marchio che Cassano ha fatto di tutto per guadagnare. Continuando ad ostentare, per tutto il campionato, una linea tutt'altro che atletica.

Ma ora basta. Stop ai chili di troppo. Il Real Madrid ha scelto la linea dura e ha deciso di mettere a dieta il giocatore. Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano spagnolo "As", lo staff medico delle "merengues" ha consegnato ad Antonio Cassano un piano dietetico molto severo. Fine ultimo evitare che il giocatore si ripresenti ad inizio stagione nelle stesse condizioni di forma esibite a gennaio nel giorno della sua presentazione. Pasta, frutta, verdura, pesce e carne bianca questo potrà mangiare Cassano che dovrà assolutamente evitare bevande gassate, in particolare la birra, e soprattutto i dolci.

Cassano non ha avuto una stagione facile al Real Madrid. Ha collezionato tante panchine e soprattutto ha subito le critiche e le prese in giro degli addetti ai lavori. Il Real, però, vuole concedergli un'altra possibilità e ha stilato un piano di recupero che prevede una dieta ferrea. Il 7 luglio Cassano sarà sottoposto ad un esame medico molto accurato. A quel punto, più che il verdetto del campo, conterà quello della bilancia.

maggio 12, 2006

Esclusivo: Tutti gli uomini
del "Sistema-Moggi"


ROMA - Tutti gli uomini del "Sistema-Moggi" della procura di Napoli. Ci sono 16 fra arbitri e guardalinee, i presidenti di club Lotito, Franza e Della Valle. Tutta la Gea, ben otto giornalisti: con Baldas e Biscardi anche Melli e Damascelli. E altri funzionari dello Stato.

IL PALAZZO DEL CALCIO: Franco Carraro, Innocenzo Mazzini, Tullio Lanese, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Francesco Ghirelli, Raffaele Pagnozzi, Manfredi Martino, Maria Grazia Fazi.

ARBITRI E GUARDALINEE: Massimo De Santis, Gianluca Paparesta, Paolo Bertini, Paolo Dondarini, Domenico Messina, Tiziano Pieri, Gianluca Rocchi, Salvatore Racalbuto, Pasquale Rodomonti, Paolo Tagliavento, Matteo Trefoloni, Pietro Ingargiola, Gennaro Mazzei, Duccio Baglioni, Silvio Gemignani, Alessandro Griselli.

I DIRIGENTI DI CLUB: Antonio Giraudo, Luigi Chiappero, Pietro Franza, Claudio Lotito, Diego Della Valle, Andrea Della Valle, Sandro Mencucci.

I GIORNALISTI: Aldo Biscardi, Fabio Baldas, Franco Melli, Tony Damascelli, Ignazio Scardina, Ciro Venerato, Mauro Sandreani, Guido D'Ubaldo.

LA GEA: Alessandro Moggi, Franco Zavaglia, figlio di Zavaglia, Riccardo Calleri, Giuseppe De Mita, Massimo Brambati, Davide Lippi, Oreste Luciani e Pasquale Gallo.

L'APPARATO DELLO STATO: Francesco Attardi, Vincenzo Corrias, Giuseppe Lasco, Donato Paradiso, Fabio Basili, Pierluigi Vitelli, Giuseppe D'Aniello.

maggio 11, 2006


Dal sito web www.marione.net :

L'iniziativa per chiedere che, qualora fossero ritenuti responsabili di illecito i suoi dirigenti, la Juventus venga retrocessa all'ultimo posto in classifica della serie A procede a gonfie vele.
Sono già più di 18000 i tifosi di tutte le squadre che hanno aderito all'iniziativa di Te la do io Tokyo e www.marione.net
Nella serata di oggi sono state spedite le seconde mail alle redazioni del Corriere dello Sport, della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera con i nominativi di tutti quelli che avevano aderito fino alle ore 18.00
Grazie a tutti quelli che hanno firmato.....ma siamo solo all'inizio!

L'attuale dg dell'Alessandria calcio avrebbe avuto un ruolo nell'organizzazione che importava hashish attraverso la Spagna.L'ex giocatore juventino Padovano arrestato per traffico di droga.Sono 33 le persone arrestate, 38 denunciate e 23 quintalidi droga sequestrati. Fra i suoi clienti ci sarebbe stato anche Vialli

TORINO - C'è anche l'ex calciatore della Juventus Michele Padovano tra gli arrestati per traffico di droga in una vasta operazione che ha portato in carcere 33 persone. La banda importava grandi quantità di hashish in Italia dal Marocco, tramite la Spagna, ed è stata scoperta dai carabinieri di Torino. Oltre agli arresti, ci sono state 38 denunce e sono stati sequestrati 23 quintali di droga sequestrati. Fra i clienti ci sarebbero anche l'ex juventino Nicola Caricola, indagato, e di Gianluca Vialli, che avrebbe fatto uso di stupefacente solo per uso personale e contro il quale quindi non è stato ipotizzato nessun reato. Vialli, ora commentatore tv, risulta spesso nelle intercettazioni. Michele Padovano, 39 anni, è al momento direttore generale dell'Alessandria Calcio. Ha giocato nel Cosenza, Pisa, Napoli, Genoa, Reggiana e, dal '94 al '97, nella Juventus che poi lo cedette alla squadra inglese Crystal Palace. Nel suo curriculum ci sono anche due partite con la maglia della nazionale. Dopo avere smesso di giocare è rimasto nel mondo del calcio come procuratore e dirigente. E' candidato alle Comunali di Torino per i Moderati, una lista che sostiene Chiamparino. Le indagini che hanno portato all'arresto di Padovano sono partite nell'ottobre del 2004 e si sono concluse con un blitz scattato nella notte, con decine di perquisizioni in tutto il Nord Italia. Secondo l'indagine dei carabinieri, l'ex calciatore avrebbe avuto un ruolo nell'organizzazione che spacciava l'hashish giunto dal Marocco. Padovano è accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga e gli è stato contestato il ruolo del finanziatore. Secondo quanto hanno raccontato i carabinieri, l'ex calciatore era in rapporti di amicizia con Luca Mosole, 39 anni, di La Cassa (Torino), considerato il capo della banda di trafficanti di hashish. Il primo sospetto nasce dal fatto che Mosole, ufficialmente disoccupato, aveva un tenore di vita molto alto. Acquistava lussuose autovetture, tra cui una Volkswagen Tuareg, dalla quale nasce il nome dell'operazione: "Tuareg". Soprannominato "il dottore" o "cico", Mosole tirava le fila dell'organizzazione che importava l'hashish dal Marocco, attraverso la Spagna. In un caso si scopre che ha effettuato un deposito nell'ufficio postale di La Cassa di 100 mila euro in contanti, che ha portato in una scatola di scarpe. Intercettazioni e pedinamenti permettono di scoprire che nel solo 2004 sono arrivati in Italia almeno 600 chilogrammi di hashish. I carabinieri riescono anche a capire che lo stupefacente viene trasportato con i tir. Il primo è intercettato all'uscita della tangenziale nord torinese nel febbraio del 2005 con 1.300 chilogrammi di hashish nascosti in mezzo a dei mattoni. Si scopre anche che un mese prima Mosole era stato in Spagna per concludere l'affare. Un secondo tir viene intercettato nell'aprile 2005 con 690 chilogrammi di hashish nascosti tra confezioni di arance. Avviene una prima ondata di arresti, sedici, fra cui uno stretto collaboratore di Mosole, Filippo Greco, 41 anni, residente in Piemonte, già coinvolto in un'indagine per associazione mafiosa. E' perquisito un suo garage e saltano fuori due pistole; altre due e due giubbotti antiproiettile sono sequestrati un mese dopo in un altro garage del torinese considerato dagli investigatori il deposito dello stupefacente. Mosole è arrestato il 4 novembre del 2005 a Malaga in Spagna, insieme ad altre tre persone (un italiano, uno spagnolo e un marocchino): a bordo delle loro auto mille chilogrammi di hashish. Le ultime 17 catture avvengono all'alba di oggi, Padovano è arrestato nella sua casa di San Gillio torinese, gli altri in Torino a Provincia, a eccezione di uno in provincia di Como e un altro a Verona. Fra i 33 arrestati vi sono due donne e un francese e un tedesco, entrambi residenti a Torino. Vi sono anche 38 persone denunciate. L'indagine è ancora in corso.

MA ZEMAN NON ERA UN TERRORISTA???
TORNA TUTTO A GALLA ORA.....

Nelle carte di un'inchiesta milanese l'arbitro mondiale introduce il collega al dg Juve. La registrazione trovata a un investigatore privato De Santis, Nucini e il giro-Moggi
Quella carta sim per fare le telefonate e la denuncia a Facchetti


MILANO - Sta in un cd rom registrato dal presidente dell'Inter Giacinto Facchetti l'ultimo tassello andato ad aggiungersi al gigantesco puzzle delle rivelazioni sul lato oscuro del calcio. Nel cd c'è la registrazione di un colloquio avvenuto un paio di anni fa tra Facchetti e Danilo Nucini, allora arbitro di serie A e B. Il cd rom non si sa che fine abbia fatto, di sicuro non è mai stato consegnato né alla giustizia sportiva né alla magistratura ordinaria.

Ma in quella registrazione c'erano rivelazioni scottanti sui rapporti tra il mondo arbitrale e Luciano Moggi, direttore sportivo della Juventus, e comparivano anche i nomi di Massimo De Santis, arbitro internazionale, e del direttore sportivo del Messina Mariano Fabiani. Interrogato dal pubblico ministero Ilda Boccassini, l'arbitro Nucini non ha confermato quelle dichiarazioni. Ma la conversazione tra il dirigente nerazzurro e l'arbitro è finita ugualmente in una inchiesta giudiziaria.

Nei giorni scorsi, infatti, un altro pubblico ministero milanese, Fabio Napoleone, ha interrogato un detective privato fiorentino, Emanuele Cipriani, nell'ambito di una indagine apparentemente lontana anni luce dal mondo del calcio. Si tratta dell'inchiesta sulle attività svolte da Cipriani per conto di Telecom Italia, tra cui un lungo elenco di indagini svolte in Italia e all'estero. In una perquisizione ad un collaboratore di Cipriani, è stato sequestrato un dvd con il resoconto completo di queste indagini.

Ed è in quel dvd che è saltato fuori anche l'incarico assegnato a Cipriani sul "caso Nucini". Non è noto chi abbia assegnato al detective privato il compito (anche se va ricordato che il presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, è azionista dell'Inter, e che sponsor dell'Inter è la Pirelli). Di certo c'è che nel suo interrogatorio della settimana scorsa, Cipriani ha dovuto spiegare al pm Napoleone la genesi e l'esito dei suoi accertamenti. Sarà ora la Procura di Milano a decidere se approfondire in proprio la faccenda o trasmetterla per competenza alle procure che a Roma e Napoli stanno già indagando sui legami occulti della Gea.

Ma cosa c'è nella registrazione del colloquio tra Nucini e Facchetti? Secondo quanto risulta a Repubblica, si tratta di una lunga conversazione in cui sia l'arbitro che il dirigente interista esprimono valutazioni molto pesanti sulla sudditanza del mondo arbitrale nei confronti dei "poteri forti" del calcio, in particolare della Gea. Ma Nucini racconterebbe a Facchetti anche un fatto preciso. L'arbitro confida al presidente dell'Inter di essere stato avvicinato da De Santis e da Fabiani.

I due, anche se in teoria svolgono lavori che dovrebbero tenerli distanti, sono notoriamente assai legati, anche perché entrambi provengono dai ranghi degli agenti di custodia. A Nucini sarebbero stati fatti capire i vantaggi che alla sua carriera potevano venire da un buon rapporto con Luciano Moggi e il suo entourage. E sarebbe stato combinato un incontro. L'incontro con Moggi sarebbe avvenuto in un albergo, raggiunto con grandi precauzioni. Nel corso dell'incontro sarebbe stata fornita a Nucini una scheda telefonica Gsm da utilizzare unicamente per tenere i contatti con l'organizzazione.

Queste confidenze di Nucini a Facchetti vengono registrate all'insaputa dell'arbitro. Il dischetto non viene fatto circolare. Ma dall'Inter in qualche modo l'input arriva alla Procura della Repubblica di Milano. Nucini viene convocato con una telefonata nell'ufficio di Ilda Boccassini. E qui, sostanzialmente, non apre bocca. Un anno fa, Repubblica interpella sulla vicenda Giacinto Facchetti, che rifiuta qualunque dichiarazione. Per mesi, la vicenda rimane sotto traccia. Poi, l'interrogatorio del private eye riporta la storia alla luce nel pieno dello scandalo che ha investito il calcio.

maggio 06, 2006

La Diadora e l'A.S. Roma, infatti, hanno presentato le divise per la prossima stagione e finalmente la maglia della Roma torna ad essere la maglia della Roma:
Rossa con i bordi gialli
Un ritorno alla tradizione da tutti noi fortemente voluto e reso possibile, da un lato dalla coesione del tifo giallorosso, dall'altro dalla stessa Diadora che, dopo qualche passo falso, ha finalmente compreso che le esigenze di una casa di abbigliamento non debbono necessariamente andare stravolgere i sentimenti. Sono sicuro che le nuove maglie verranno acquistate da tutti coloro che ne avranno la possibilità e che l'azienda avrà i suoi utili senza scontentare nessuno. Da notare anche che la nuova maglia non può avere eguali al mondo, quindi non ci saranno altre squadre con la linea simile alla nostra, come avvenuto in precedenza. Mentre la Juventus perde la faccia e le tradizioni con le nuove divise, noi andiamo verso il futuro guardando al passato. Un bellissimo gesto della Diadora e dell'A.S. Roma verso i tifosi. Quindi, grazie. E' giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.



maggio 05, 2006

così Moggi faceva pressioni sulla commissione che doveva giudicare Alessandro
sul caso Gea. Giraudo a Moggi: "Mi rompono i c... sul contratto tv"

"A mio figlio date solo una multa
sennò ne faccio cacciare dieci"

"A mio figlio date solo una multa
sennò ne faccio cacciare dieci"" width="200">
Luciano Moggi

Moviola e tv, Moggi concorda le valutazioni: "Salva quei tre arbitri e sul Milan puoi battere". Dondarini a Pairetto: "Quelli della Samp erano fuori di testa"

SAMPDORIA-JUVENTUS
Pairetto prima del sorteggio: "E' tutto ok"
Moggi chiama Pairetto
Moggi: "Ma che fate oggi i sorteggi?"
Pairetto: "Sì, adesso".
M: "Ma per mercoledì per tutto?"
P: "Sì, sì, sì per mercoledì, solo che non ho la... è a casa".
M: "Uhm e va be'".
P: "E' tutto ok eh!"
M: "Ci sentiamo".
P: "Eh è tutto avanti sì"


Dondarini al guardalinee
"Ormai diamo il rigore"

Dondarini chiama Pairetto dopo la partita
Dondarini: "Eh bella battaglia hai visto?"
Pairetto: "Minchia".
D: "Orca miseria ma questi erano fuori di testa".
P: "Come?"
D: "Erano fuori di testa questi della Sampdoria".
P: "Quelli della Samp eh?"
D: "Mamma, guarda ti giuro se non c'erano i giocatori della Juve che mi aiutavano io non so come finiva questa partita perché erano veramente... ma dall'inizio dal primo minuto..."
P: "Sì sì ma questi sono sempre tutti fuori..."
D: "Poi sai ho dovuto dare quel rigore lì."
P: "Sì"
D: "Guarda che è di un netto Gigi".
P: "Sì ma ci credo perché poi dalla vostra posizione".
(...)
D: "Guarda ho dovuto sopportare perché se no..."
P: "Sì sì".
D: "Sì ho dovuto, ho cercato di non infierire perché questi erano cerca di... non erano sereni dall'inizio per cui..."
P: "Sì sì ma vanno sempre in campo mai sereni contro le grandi squadre si sentono sempre vittima di tutto guarda sono incredibili".
D: "Sì veramente ma è una cosa vergognosa quella a questo punto cosa fai? Non puoi dare rigore perché è una grossa squadra..."
P: "Ma vedrai anche in futuro quando avrai modo di farne ancora vedrai sarà sempre così li devi già preparare psicologicamente".
D: "Sì sì ma o me lo aspettavo poi eh perché ci mancherebbe".
P: "Ma poi tu ha visto domenica hai espulso due sacrosanti no?"
D: "Mamma mia."
P: "Sacrosanti no? Si piangevano addosso e dicevano che era stato fatto perché la partita dopo era contro una grande squadra no?"
D: "No no infatti infatti".
(...)
P: "Ma tu cos'avevi dato? rigore?"
D: "No io mi sono guardato in giro per sapere se era angolo o se era rinvio e lui mi ha indicato rigore".
P: "Ma chi?"
D: "Ambrosino" (il guardalinee ndr).
P: "Ha indicato rigore?"
D: "Lui mi ha dato rigore ed io ho fischiato rigore dopo di che mi ha richiamato mi ha detto "Donda scusami ho fatto una grande cazzata non dare rigore perché facciamo una troiata mai vista"".
"A mio figlio date solo una multa
sennò ne faccio cacciare dieci"" align="left" width="200">
Antonio Giraudo
P: "Era calcio d'angolo infatti"
D: "E infatti fa "guarda che ha preso la palla scusami istintivamente lì ho indicato rigore ma guarda è angolo" allora sul 3 a 0 gli ho detto "Marcello ma oramai diamo rigore" fa "no no guarda assolutamente non darlo perché non è rigore facciamo una figura di merda" a quel punto l'ho visto talmente convinto".
P: "Ma roba da pazzi".


IL PROCESSO AD ALESSANDRO MOGGI

La commissione: "A Gallavotti
gli fò lo sculaccio
"

Paolo Conti chiama Luciano Moggi
Conti: "Guarda io credo che noi abbiamo fatto già molto e cerchiamo di fare il meno possibile, una roba che cerchiamo di fare adesso vediamo ma l'orientamento che c'è in commissione Luciano è quello di volumizzare insomma quindi"
M: "Si vabbé ma"
C: "Cerca di intervenire"
M: "Eh?"
C: "Cerca di intervenire un pochino"
M: "Ma con chi?"
C: "Eh lì chi ci può essere, l'avvocato Galavotti, parla con l'avvocato Galavotti"
(...)
M: "E gli fò lo sculaccio"
(...)
C: "Deve fargli una multa bisogna fargli una multa hai capito? E' la strada che sto battendo anch'io"
M: "Vabbé va una multa"
C: "Bisogna fargli una pena pecuniaria sennò rischia la sospensione, se tu li sensibilizzi, io li ho portati già su stà strada"
M: "Ma chi bacherozzi devo sensibilizzare su stà strada? Io lo sculaccio!"
(...)

Il dg Juve a Gallavotti
"Digli che non rompano i c..."

Moggi chiama Gallavotti
Moggi: "Stà a sentì io ti avevo telefonato per una cosa"
Galavotti: "Io sto qui al tribunale di Napoli"
(...)
M: "Vabbé ma hai sistemato tutto no?"
G: "Sì sì tutto sistemato".
M: "Ho visto che ha preso allenatore, direttore ha preso tutti" (parlano di De Laurentiis ndr)
G: "Ma speriamo bene (risata) diamogli una mano perché ne ha bisogno"
M: "Ma che soggetto, dagli una mano, ma io se dà un colpo de telefono, ma tu lo conosci?"
G: "Sì benissimo da tanti anni, poi col cinema lo conosco bene"
M: "Eh allora digli che mi dia una telefonata o fai un appuntamento te che così ci vediamo".
(...)
M: "Ah senti un po' ti volevo chiedere una cosa"
G: "Dimmi"
M: "Tu hai fatto quella commissione che giudica i procuratori no?"
G: "Sì"
M: "Bò sensibilizzali un po' perché il 20 hanno chiamato per una cosa di 2 anni fa..."
G: "Alessandro sì"
M: "Alessandro , ma digli che andassero a fan culo che non rompessero i coglioni (risata) insomma dai"
G: "Ci parlo ci parlo"
M: "Ma che ci parli, pensaci te e digli che non rompessero le palle"

Luciano al figlio
"L'accordo è una multa"

Moggi chiama il figlio Alessandro
Alessandro Moggi: "Il più stronzo di tutti è un certo Claudio Onorato un avvocato che fa parte della Commissione"
Luciano Moggi: "Eh?"
A. M.: "Che ha chiesto tre mesi di squalifica per me tanto per rendergli conto..."
(...)
L. M: "E lasciamo fare a me ora ma che hanno fatto non hanno fatto niente"
A. M.: "No alla fine fortunatamente c'era qualcuno che mi difendeva penso che mi fanno una multa spero ma questo ha chiesto una multa più per tre mesi di squalifica"
L. M.: "No no una multa fanno, l'accordo era una multa ora sistemo Gallavotti lascia fare a me, ora quando arrivo a Genova lo facciamo assieme ti faccio sentire".

Moggi e i procuratori
"Ne faccio cacciare 10"

Moggi con un membro della commissione giudicante
Paolo: "Senti, è venuto fuori un capolavoro là, hai visto?"
M: "Sì, si lo so"
P: "E' stata dura, te l'han detta?"
M: "Sì, ma mi son fatto una litigata con Garavotti l'ho rimbalzata"
P: "Eh, ma non è neanche colpa sua perché"
M: "E' Onorato, l'uomo suo però che ha rotto i coglioni, Onorati, come si chiama"
P: "Eh, ma hai visto che aveva proposto una sospensione, mica sono stato io, sì ma te l'han detto come è andata, o no?"
M: "Sì, gliel'ho data io a Garavotti, perché Garavotti che è uno che sta nello studio suo questa eh?"
P: "Eh, però Luciano sai che cos'è eh? la deposizione di Alessandro è stata brutta, è stata una incolpazione e gli..."
M: "Ma Paolo, ma non facciamo, ma Paolo non facciamo prenderci in giro"
P: "E gli avvocati hanno fatto un casino della Madonna"
M: "Ma io senza deposizione di nessuno, incastro dieci di voi, dai!"
P: "Luciano, okay lo puoi fare benissimo ma se uno dice"
M: "Ora, ora ora la deposizione! Ma che cazzo di deposizione, noi ci facciamo pigliare per il culo"
P: "La la la l'abbiamo recuperata per i capelli"
M: "Ci metto le mani io faccio caccià una decina di procuratori"
P: "Eh, non faresti un cattivo... ma fallo porca madosca, te lo dici ma non lo fai"
M: "No non lo fo perché io rispetto il lavoro degli altri ma poi le prese per il culo non mi piace"
P: "Eh, comunque abbiamo risolto in maniera brillante, era dura eh? Insomma, hai visto te l'han detta come era partita la richiesta?"
M: "So tutto, so tutto anche perché mi sono incazzato abbastanza"


PREVITI E LA LAZIO
"Previti vuole che il Milan
dia soldi a Lotito"


Giraudo chiama Moggi
Giraudo: "Sai che io adesso non so se sia vero o meno comunque Adriano dice che lui ha litigato con Cesare Previti, perché l'ha chiamato Cesare Previti per dargli una mano a Lotito".
Moggi: "Eh!"
G: "Allora lui gli ha detto, Cesare Previti gli ha detto guarda che lo vuole Berlusconi, allora Adriano gli ha detto, allora fammelo dire da Berlusconi, perché se Berlusconi vuole che io dia dei soldi a Lotito, siccome mi sente sempre non ha problemi, me lo dice e allora dice dagli dei soldi a Lotito, allora è un altro discorso, ma siccome non me l'ha mai detto".
M: "Sì no ma dai questo è un deficiente dai si perde, si perde del tempo"


IL MOVIOLISTA DI BISCARDI
Moggi: "Ok Bertini, Dattilo e Trefoloni"
"E che devo dire di Collina?"


Fabio Conzutti chiama Moggi
Conzutti: "Poi c'è vabbé Messina per Bologna-Milan. Il rigore non dato al Milan eh, quello di Nesta però c'è il rigore dato e poi tirato via"
Moggi: "Non devi rompere i coglioni te lo dico subito"
(...)
C: "Ma sì dopo sai, bene insomma Luciano adesso bisogna vedere come la mettiamo cioè questo ti volevo chiedere"
M: "Allora te devi salvare: Bertini, Dattilo e Trefoloni" C: "Sì no salvare questo l'avevo capito è sicuro"
M: "Eh!"
C: "Solo che dobbiamo fare Luciano, adesso dimmi te cosa devo fare, cioè su Inzaghi a parte che non c'è niente, ma possiamo dire che"
M: "Sul Milan puoi battere quanto ti pare"
C: "Sì sì no quello sicuro!"
(...)
M: "Trefoloni ha dato un rigore che non c'era no hai detto?"
C: "Sì"
M: "La partita era Lazio-Reggina, ha dato in favore della Lazio"
C: "Sì"
M: "E la prossima volta lo dà in favore della Reggina e pareggia".
(...)
C: "Senti invece una cosa ti volevo chiedere Luciano, con Collina cosa facciamo, visto che c'è il Messina di mezzo?"
M: "Niente ha arbitrato benissimo"
C: "Ah cioè è un rigore che è un rigore che si può dare e lui l'ha dato punto"
M: "Eh certo e certo, va bon"
C: "Vabbé niente c'è questo e bon, vedo di farla andare nel migliore dei modi possibili come sempre"
M: "Tu vedi poi ci sentiamo dopo la trasmissione"


L'ACQUISTO DI CANNAVARO

Moggi al difensore
"Dì al brindellone che vai via"

Moggi chiama Fabio Cannavaro e un terzo uomo
Moggi: "Allora lo possiamo fare anche oggi: fai chiamà Ghelzi (Ghelfi vicepresidente Inter), gli dici che vuole andà via".
Cannavaro: "Come?"
M: "Fai chiamare Ghelzi, ooh.. come si chiama là, brindellone alto... il Presidente!"
C: "Facchetti"
M: "Facchetti. Fai chiamare Ghelzi e Ghelzi lo farà. Gli dici: guarda, io voglio andà via perché non sò considerato dall'allenatore e stop".
(...)
M: "Dagli una telefonata di brutto, dai! Poi richiamami, dai!"


I SOSPETTI E LA ROMA
"Pensiamo alle nostre
baggianate e basta"


Moggi chiama Giraudo
Giraudo: "Scusa ma il primo grado, cosa hanno condannato il Chievo e il Siena, han dei punti di penalità?"
Moggi: "No no l'hanno assolti, hanno condannato Ricci, Sartori e Papadopulo"
G: "La società?"
M: "No no tutto a posto, tutto a posto e quindi si poteva anche evitare una cosa del genere, oltretutto poi dice naturalmente son baggianate perché io non ritengo assolutamente una cosa che sia un illecito però".
G: "Tutto a posto per dire che anche le nostre son baggianate e be'".
M: "Eh sì anche le nostre sono baggianate si è chiaro, va be', meno male che noi abbiamo l'abitudine di fare sempre le cose per noi e basta, (risata) e in quei casi lì ci aiutano le nostre forze".
(...)
G: "Volevo dirti questo, c'era Baldini no al consiglio che ha accompagnato Sensi no, lui aspettava fuori, quando sono uscito, siccome la Mazzolini (Mazzoleni dirigente della Roma ndr) continua a rompere i coglioni che vogliono fare il contratto delle partite no?"
M: "Uhm"
G: "Per il numero di gare che garantiamo, allora io ho detto guarda che e gliel'ho fatto dire alla Mazzolini, noi parlavamo con Baldini per quando ci sono i calendari, io gliel'ho detto guarda che noi non facciamo il contratto se non mettete a posto Emerson eh? "No no ma voi avete questa roba qui che andate fortissimo, quindi non c'è problema, mettiamo", e allora gli ho detto ma guardate che questa continua a chiedere eh! La prossima settimana bisogna vedersi noi inutile che 10 persone, bisogna che lei metta a posto Emerson e contestualmente, mettiamo a posto il contratto, se no non va bene 'sta cosa qua, ma non ci sono problemi, e allora se non ci sono problemi"".
M: "No no bisogna farlo contestualmente".
G: "No ma scherzi".
M. "Altrimenti si fottono eh!"
G: "Ma che scherzi".
M: "Quella è gente senza faccia".

maggio 04, 2006

FINALE COPPA ITALIA
L'Inter ferma la Roma
e spera nel ritorno

I giallorossi dominano per lunghi tratti la gara ma non vanno oltre l'1-1. A segno prima Cruz. Nella ripresa il pareggio di Mancini. Totti resta in panchina.
Arbitraggio a senso unico per l'Inter con l'arbitro che spezza sempre le ripartenze della Roma e non sbaglia nulle nell'ammonire uno ad uno tutti i diffidati della Roma...complimenti Lucianone...ma il telefono non te se scarica mai?
Mancini

Il Frocione
CORRIERE DELL'OSLO-RT stadio
ROMA - Per la Sesta giornata del torneo si affrontano due delle squadre che puntano alla zona UEFA, il favoritissimo Jolly contro l'Oslo in netto miglioramento. Il Jolly scende in campo con la solita organizzazione, ma soprattutto con le maglie laziali che danno uno sprone in più agli avversari. L'Oslo risponde con la velocità e gli schemi su cui mister Roberto ha lavorato in settimana, purtroppo però l'influenza lo blocca in casa lasciando la panchina vuota, seguirà il match su SKY. Calcio d'inizio da parte del Jolly, favoritissimo, che si dimostra squadra solida e collaudata; ma quando l'Oslo entra in possesso del pallone fa male veramente e in 5 minuti bussa alla porta dell'estremo difensore Laziale e lo trafigge sistematicamente. Bellissime le 4 reti dei nero-rossi: doppietta iniziale di Santacruz in giornata di grazia, rete di Simone D.F. e ancora Santacruz, tutte le reti sono cercate con azioni manovrate, rubando palloni in fase difensiva da parte di Fabio il quale scarica sul Capitano (in versione uomo assist) che taglia dentro palloni rasoterra per le due punte e il gioco è fatto. Il Jolly prova a rilanciarsi in avanti e trova 2 reti sfruttando la momentanea disorganizzazione dell'Oslo causata dai cambi che però nella seconda frazione daranno grande sicurezza per la vittoria finale. Nel secondo tempo sul 4 a 2 l'Oslo capisce di dover continuare a spingere. Ancora Santacruz che firma il suo 4° e 5° gol personale portano il risultato in sicurezza, ma l'Oslo è un tritatutto e con Fabio, bordata dalla distanza sotto il sette legittima una prestazione superba. Ancora cambi per i nero-rossi ma il risultato non cambia Simone C. con l'assistenza di Claudio regala una doppietta ai suoi tifosi, la stabilità difensiva data dalle grandi prestazioni di Gianluca (che trova anche la rete) e Daniele che anticipano e rilanciano l'azione in grande velocità fanno il resto. Nota di merito anche per Valerio che è sempre più un numero 1 e scala la classifica di rendimento piazzandosi alle spalle dei colleghi più forti.Il Jolly trova altre 3 reti nel finale ma sul 10-5 c'è ormai poco da fare. Fischio finale e l'Oslo si ritrova in una posizione di classifica insperata appena 2 settimane fa, tant'è che la società propone a mister Roberto un prolungamento di contratto per le prossime due stagioni. I tifosi si esaltano e festeggiano i propri eroi.

A seguire le Pagelle:
Valerio: 7 realmente numero 1 di grande affidabilità, su 4 dei 5 gol non può nulla. AIR-ONE.
Fabio: 7+ fa tutto e bene, difende, rilancia e trova un gran gol. GRANITICO.
Claudio: 7+ primo tempo in copertura, secondo in avanti, si fa sentire sui corpo a corpo. GENEROSISSIMO.
Gianluca: 7+ ricorda Mancini quando avanza e colpisce, ricorda Maldini quando difende e stupisce. BENZINA PURA.
Daniele: 7 sembra che gli avversari siano nulla a confronto, perfetto in anticipo, si meriterebbe la rete. IMPERIOSO
Simone D.F.: 7+ definitivamente consacrato nel ruolo di tornante con il vizietto del gol. ESPLOSIVO.
Simone C.: 7,5 finalmente corona una grande prestazione con una doppietta favolosa. MOTIVATISSIMO.
Santacruz: 8,5 velocità e tecnica non gli risparmiano la fame di gol, oggi 5 per lui. INCUBO PER GLI AVVERSARI .
IL Capitano: 7 grande lavoro a centrocampo e tanti assist vincenti. NUMBER 10
Andrea: 10 nel giorno del suo compleanno segue i compagni dalla panchina per quasi tutto il secondo tempo. CUORE NERO-ROSSO
Mister Roberto: s.v lavora in settimana per affrontare questo match, non può esserci ma i suoi gli dedicano la vittoria. MISTER
La prossima giornata è per martedì 16 maggio (la prossiama siamo di riposo) OSLO - ZIO NANDO vi faccio sapere l'ora............... E CHI NON SALTA E' UNO ZIO NANDO.....


Arbitri & telefonate. È bufera nel calcio
Moggi, Pairetto e quelle designazioni «su ordinazione»

ROMA — Telefonate continue, rapporti strettissimi, richieste di vario genere. Si parla molto di arbitri, nelle intercettazioni telefoniche della procura di Torino— i cui brani più emblematici potete leggere qui — soprattutto tra Luciano Moggi, direttore generale della Juventus, e Pierluigi Pairetto, designatore arbitrale sino al campionato scorso assieme a Paolo Bergamo. E un po’ anche tra Antonio Giraudo, a.d. bianconero, e lo stesso Moggi. Ma si parla abbastanza, e in che termini..., anche del presidente della Federcalcio Franco Carraro, verso il quale uno dei suoi vice Innocenzo Mazzini usa a volte espressioni irriferibili (e che hanno scatenato la giustificata ira di Carraro). E poi di mercato tra Moggi senior e Moggi junior, Alessandro, gran capo della Geae indagato dalla procura di Roma. Una sorta di «furbetti del quartierino calcistico».

LE INTERCETTAZIONI:
MI RACCOMANDO A STOCCOLMA

Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Gigi? Dove sei»
Pairetto: «Siamo partiti»
Moggi: «Oh, ma che c... di arbitro ci avete mandato?»
Pairetto: «Oh, Fandel è uno dei primi...»
Moggi: «Ho capito, ma il gol di Miccoli è valido»
Pairetto: «No»
Moggi: «Sì, come no? (...) Ma poi tutto l’andamento della partita ha fatto un casino a noi»
Pairetto: «Gli assistenti non mi sono piaciuti molto, in assoluto, no, ma stavo pensando ad un altro, quello che aveva alzato era quello di Trezeguet che mi ricordo davanti»
Moggi: «Quello è un altro discorso. (...) Ora mi raccomando giù a Stoccolma, eh?»
Pairetto: «Porco Giuda, mamma mia, questa veramente dev’essere una partita...»
Moggi: «Ma no, masi vince, ma sai, si dice...»
Pairetto: «Ma questi sono scarsi»
Moggi: «Però con uno come questo qui resta difficile, capito?» (...)
Moggi: «Oh, a Messina mandami Consolo e Battaglia»
Pairetto: «Eh, l’ho già fatta»
Moggi: «E chi ci hai mandato?»
Pairetto: «Mi pare Consolo e Battaglia»
Moggi: «Eh, con Cassarà, eh?»
Pairetto: «Sì»
Moggi: «E a Livorno, Rocchi?»
Pairetto: «A Livorno Rocchi, sì»
Moggi: «E Berlusconi Pieri, mi raccomando»
Pairetto: «Non l’abbiamo ancora fatto»
Moggi: «Lo facciamo dopo»
Pairetto: «Vabbò, lo si fa poi»


CON GIGI È UNA CANNONATA

Giraudo: «...tu hai qualche notizia dicome tira l’aria lì a Sportilia (raduno degli arbitri, ndr)?»
Moggi: «Bene bene con Gigi (Pairetto, ndr)»
Giraudo: «Ma non è come l’anno scorso?»
Moggi: «No no, con Gigi è una cannonata»
Giraudo: «Però adesso bisogna dirgli che s’impegni per ’sto corvo perché non si può mica andare avanti con ’sta testa di c...»


L’ARBITRO SBAGLIATO

Moggi: «Pronto?»
Morena: «Signor Moggi buongiorno. Volevo comunicarle arbitro e assistenti per la partita di Champions League di domani sera»
Moggi: «L’arbitro chi è, Cardoso? »
Morena: «No, io vedo arbitro Poll Graham»
Moggi: «Uhm»
Moggi: «Di dov’è l’arbitro...»
Morena: «È inglese» (...)
Pairetto: «Pronto»
Moggi: «Buongiorno»
Pairetto: «Ohilà buongiorno»
Moggi: «Oh, all’anima di Cardoso, eh?...»
Pairetto: «Eh»
Moggi: «Paul Green (in realtà è l’arbitro Graham Poll, ndr)»
Pairetto: «Come?»
Moggi: «Paul Green»
Pairetto: «Allora è successo qualcosa all’ultimo momento, io ho Cardoso, è successo qualcosa... si vede che è stato male o qualcosa del genere»
Moggi: «Informati, informati un momentino»
Pairetto: «Sì sì, verifico subito»


MI RICORDO DI TE

Moggi: «Pronto»
Pairetto: «Ehilà, lo so che tu ti sei scordato di me, mentre io mi sono ricordato di te»
Moggi: «Ma dai»
Pairetto: «Eh, ho messo un grande arbitro per la partita di Amsterdam».
Moggi: «Chi è?»
Pairetto: «Meier»
Moggi: «Alla grande»
Pairetto: «Vedi che io mi ricordo di te anche se tu ormai...»
Moggi: «Ma non rompere, adesso vedrai, quando ritorno, poi te lo dico io se mi sono scordato»


MI SERVE UNA MACCHINA

Uomo: «Casa Agnelli buongiorno»
Moggi: «Sono Moggi buongiorno. Avrei bisogno di Nalla»
Nalla: «Ciao Luciano»
Moggi: «Io avrei bisogno in tempi rapidi perché siccome dobbiamo fare...»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Per un amico importante, di una Maserati»
Nalla: «Sì»
Moggi: «Quattroporte»
Nalla: «Quattroporte?»
Moggi: «Sì. Ti diamo tempo una settimana dieci giorni, va bene?»
Nalla: «Va bene»


LA MACCHINA È A DISPOSIZIONE

Enzo: «Pronto?»
Pairetto: «Enzo?»
Enzo: «Ciao Gigi»
Pairetto: «Ascolta volevo dirti la macchina ce l’ho già praticamente»
Enzo: «Quale?»
Pairetto: «Quindi quando vogliamo andare poi a prenderla c’è a disposizione praticamente la Maserati»
Enzo: «Ma dai»
Pairetto: «Sì quindi»
Enzo: «Madonna»
Pairetto: «Adesso quando rientro domani chiamo direttamente la Casa Reale».


CREDE DI VINCERE LUI

Mazzini: «Perché questo cogl... (riferito a Carraro, ndr), ricordati che lui crede, che anche se passa così come vuole normalmente, di vincere lui. Invece devi metterglielo nel c... Ricordatelo».
Moggi:«Ooh se ti dico lasciamici parlare, poi domani io ho l’appuntamento»
Mazzini: «Va bene» (...)
Mazzini. «Venerdì vado a fare gli arbitri»
Moggi: «Venerdì vengo anch’io»
Mazzini: «Gliel’ho detto ad Anto’ e mi ha detto che non viene»
Moggi: «Lascia sta’, quello è un ambiente un po’ ibrido, meno uno ci si confonde e meglio è, e vale neppure la pena di starci alla lontana: io uno ci faccio partecipa’, o partecipo io o ci mando Alessio».


VOGLIONO FAR FUORI TUTTI

Alessandro Moggi: «...io l’altro giorno, tu prendila come informazione, poi, io non lo so, mi sono rivisto con Preziosi (ex presidente del Genoa, ndr), come sempre capita»
Luciano Moggi: «Uhm»
A. Moggi: «Mi ha incominciato a fare tutto un discorso, il calcio come cambia, bisogna stare attenti di qua, di là, Carraro, Galliani, poi mi fa, non vi fidate di Montezemolo. Dico perché? Perché io ho sentito una conversazione alla Juve, vogliono fare fuori tutti, rimane solo Giraudo»
L. Moggi: «Sì, ma questa è una cazzata»
A. Moggi: «Io te lo dico come cosa, siccome molte volte Preziosi è negli ambienti di questo genere qui, lui c’è dentro»
L. Moggi: «Non c’è mai»
A. Moggi: «Bé, pa’, io te lo dico perché, insomma...»
L. Moggi: «È esattamente il contrario».


CAMBIO DI PRESTITI

A. Moggi: «Mi ha chiamato Morabito (procuratore, ndr), in particolare Vigorelli (procuratore, ndr), per sapere se volevi fa un cambio di prestiti per pia’ Liverani»
L. Moggi: «No, no, ma perché ora lavorano per la Lazio?»
A. Moggi: «Che ne so, mi ha detto così?»
L. Moggi: «Porca miseria, da quando quello lì ha agganciato lì di sotto, mo ci voglio parla’ con quello, perché gli hanno dato Lopez e gli vogliono dare Marquez, a loro, eh?»
A. Moggi: «Eh, lo so»
L. Moggi: «Quindi è sicuro che sono riusciti a entrarci poco, perché lì non è che si possa anda’ granché, almeno che Cinquini (ex d.s. Lazio, ndr) non lavori ancora con la Lazio».


L’OROLOGIO DA 40 MILIONI

Biscardi: «Pronto?»
Moggi: «Vorrei il dottor Biscardi»
Biscardi: «Sono io»
Moggi: «Io sono Moggi Luciano»
Biscardi: «Uehh... Lucia’»
Moggi: «Allora ieri ho chiamato qui il nostro amico di Trieste...Baldas (ex designatore e commentatore delle moviole del «Processo», ndr). Gli ho fatto una bella cazziata, ma non ce n’era bisogno. Lui non ha colpa» (...)
Moggi: «Ma se non viene poi un cambio non prendo più nessuno, ma perché dobbiamo ammazzare il campionato?»
Biscardi: «No, tu non ammazzi un c..., magari l’ammazzavi l’anno scorso, mi dovresti da’ 40 milioni, hai fatto la scommessa con me e hai perso»
Moggi: «Aldo, ma io... sei come un orologio già assicurato, che vuoi che ti dica?»
Biscardi: «E dove sta?»
Moggi: «E lo sai che quando te lo dico...»
Biscardi: «E non lo so. Non me lo mandi mai...»
Moggi: «Ma vaff..., uno te l’ho dato costava 40 milioni»

maggio 02, 2006

Tanti auguri ai pajacci!!!!!

Oggi 2 maggio volevo ricordare che è il compleanno di due personaggi non da poco:

Andrea detto "Marcello"
e

Stefano detto "Er Roscio"


che rispettivamente compiono 27 e 31 anni...

daje regà bella x voi....


aprile 28, 2006


Madrid....città stupenda.....

Sono tornato da Madrid da due giorni , la città è stupenda,con molte cose da vedere, molta vita notturna e prezzi bassissimi (rispetto a noi)
Ho volato con Vueling, che mi è sembrata un'ottima compagnia aerea.La cosa forse più bella è stato visitare il Santiago Bernabeu e vedere la partita tra Real e Malaga con Cassano(deriso ed odiato da tutti) in campo che si è mangiato un paio di goal fatti...
E' una meta che consiglio caldamente a chi ha voglia di divertirsi ed allo stesso tempo rilassarsi magari in uno dei tanti piccoli locali a bere vino e stuzzicare olive e prosciutto crudo...


Totti in campo: "Giocherò la finale di Coppa Italia"

"Sono contento di aver ritrovato le sensazioni del campo". Queste le parole di Francesco Totti, rientrato in campo a due mesi e mezzo dall'infortunio. Il capitano della Roma ha giocato 74 minuti in un'amichevole contro la Cisco Roma e ha fatto una promessa ai numerosi tifosi accorsi all'evento: "Il 3 maggio - ha dichiarato il numero 10 della Nazionale - contro l'Inter, nella prima finale della Coppa Italia, ci sarò".

È stata una giornata speciale per la Roma e per Totti. "La caviglia risponde bene, non devo aver paura, perché senza paura posso fare tutto". L'incontro è terminato con il punteggio di 2-2: in gol la Roma nel primo tempo con Alvarez e nella ripresa con Okaka, è stata raggiunta sul 2-0 in proprio favore grazie ad una doppietta di Moscelli. Fra i circa 3.000 spettatori accorsi per vedere il match, malgrado la pioggia insistente, anche la bellissima moglie del calciatore, Ilary Blasi.

Al Flaminio Totti ha superato brillantemente il primo vero test sul campo dopo l'infortunio al perone avvenuto il 19 febbraio scorso nella partita contro l'Empoli. Considerando la gravità dell'infortunio (prognosi di 3 mesi e Mondiali a rischio), si può dire che Totti ha bruciato le tappe. Ma già da qualche giorno si era capito che il numero 10 della Roma avrebbe anticipato i tempi del recupero. Dopo soli 40 giorni dalla frattura al perone e dalla lesione ai legamenti della caviglia sinistra, Totti ha ripreso a lavorare duro dimostrando di avere molta tenacia e determinazione per tornare a giocare il prima possibile.
"In panchina servirei poco, in tribuna niente. Il momento più difficile di questo periodo è stato durante gli allenamenti, quando tutti ti dicono che va bene ma tu non sai come vanno effettivamente le cose", ha confessato il giocatore che si è detto molto soddisfatto della sua prestazione:"Sono andato bene anche nei contrasti è la cosa che a me interessava di più".

Il Milan dice addio alla Champions, finale Barcellona-Arsenal

Dopo Inter e Juve anche il Milan è fuori dall'Europa. I rossoneri non sono riusciti a ribaltare il risultato dell'andata a Milano (1-0 per gli spagnoli con gol di Giuly), nonostante la prova generosa di una squadra che ha giocato alla pari del Barcellona.
Il primo tempo è stato senz'altro più divertente da vedere, con entrambe le squadre che hanno giocato a viso aperto, concedendo quindi spazio agli avversari. Ciononostante solo in rarissime occasioni i due portieri sono stati impegnati, a conferma del buon lavoro svolto dai due reparti difensivi.
Nel secondo tempo il Barcellona ha arretrato il raggio d'azione e ha controllato la pressione rossonera, incamerando così il prezioso 0-0 che le consente di giocarsi la finale a Parigi contro l'Arsenal (che dopo la Juve, ha eliminato anche il Villareal). In quest'ultima frazione di gioco si sono viste le palle-gol più nitide: per il Barcellona ha clamorosamente ciccato il pallone Belletti, solo davanti a Dida; per il Milan la recriminazione maggiore è un gol annullato a Andriy Shevchenko vanificato da un precedente fallo fischiato ai danni dell'ucraino dall'arbitro Merk.

"Il gol è regolare non si capisce come un arbitro di questa esperienza possa sbagliare così" E' tutta in queste dichiarazioni l'amarezza di Carlo Ancelotti per il gol annullato all'attaccante ucraino "Ce la siamo giocata alla pari e come a San Siro abbiamo giocato per vincere - prosegue il tecnico - ci sentiamo penalizzati per una finale mancata. Il rammarico è di non aver fatto un gol in queste due partite perchè lo avremmo meritato. Usciamo a testa alta da questa competizione, abbiamo fatto fatica all'inizio, ma poi la squadra si è messa a viaggiare. Siamo usciti per un episodio".
Ancelotti guarda avanti: "Adesso abbiamo tre partite di campionato e cercare di vincerle tutte. Siamo competitivi anche per l'anno prossimo, qualche cosa cambierà ci sarà qualche ritocco per il resto al squadra è a posto. E' vero che abbiamo giocatori di 40 anni ma è vero che abbiamo anche un nucleo centrale ancora giovane".Il tecnico è comunque soddisfatto della prestazione della sua squadra: "Il Barca ha giocato molto in contropiede e credo che sia un merito per noi che siamo riusciti a mettere sotto il Barca e farlo giocare all'italiana".

Barcellona - Milan 0 - 0
Barcellona: Valdes, Belletti, Marquez, Puyol, Van Bronckhorst, Iniesta, Edmilson, Deco, Giuly (23' st Larsson), Etòo (44' st Van Bommel), Ronaldinho. In panchina: Jorquera, Motta, Gabri, Silvinho, Maxi. Allenatore: Rijkaard.

Milan: Dida, Stam, Costacurta (18' st Cafù), Kaladze, Serginho, Gattuso (22' st Rui Costa), Pirlo, Seedorf, Kakà, Shevchenko, Inzaghi (35' st Gilardino). In panchina: Kalac, Maldini, Vogel, Rui Costa, Gilardino, Jankulovski. Allenatore: Ancelotti.

PS: Ma come mai le italiane non vengono favorite in Europa come in Italia????
CORRIERE DELL'OSLO-RT stadio
ROMA - Si è disputata la Quinta Giornata del torneo, il match tra l'Oslo e Modul 30 segna la svolta per i nero-rossi che con una prestazione perfetta (9-2) DEVASTANO i malcapitati avversari ed abbandonano l'ultimo posto in classifica. Morale alle stelle in casa Oslo il lavoro del Presidente/Allenatore si vede, tutte le mosse tecnico-tattiche vengono pregevolmente assorbite dalla squadra che difende ed attacca con grande furia agonistica.
Si vede dal 1° minuto che sarebbe stata un'altra partita, l'Oslo va subito in vantaggio con Santacruz e confeziona grandi opportunità con il Capitano che colpisce due volte i legni, la difesa non fa errori ed è pronta a rilanciare l'azione producendo la trama che porta al raddoppio ancora con Santacruz. Reagisce il Modul 30 che accorcia fortunosamente le distanze battendo Valerio che risulterà il vero uomo-ragno del torneo. Sul 2 a 1 riaffiorano i fantasmi dei soliti cali psico-fisici dell'Oslo, Roberto legge ancora la partita in modo ineccepibile ed effettua cambi azzeccatissimi fino al termine del primo tempo.
Il secondo tempo è la sintesi di spettacolo e grinta dell'Oslo chiunque gioca non delude, la pressione dei nero-rossi diventa strabordante e porta alle doppiette del Capitano (bordate da fuori), Simone D.F. (velocità e tecnica), Andrea (sfondamenti centrali); segue la rete di Claudio su perfetta punizione rasoterra. Va a segno anche il Modul 30, palla dentro? forse no, ma ormai sul 9-2 i giochi sono fatti. Grandi le prove di forza anche da chi non ha messo la propria firma sul match, come Simone C., Daniele e Alessio tutti in grande spolvero. Nota di merito anche a Daniele Tocci, uno dei capitani senza fascia che da bordo campo sprona e tranquillizza i compagni. Stavolta è vera festa, i tifosi festeggiano fino a notte fonda con caroselli lungo il centro della città.
A seguire le Pagelle:
Valerio: 7,5 un po' sfortunato sui 2 gol, per il resto agile e deciso. THE WALL.
Alessio: 7 gli manca la rete, taglia e cuce gioco in quantità industriali . SARTO.
Claudio: 7+ al Capitano urla: SPOSTATI, TIRO IO! sfodera un gran destro ed è reteeeee. SBLOCCATO.
Andrea.: 7,5 semplicemente grintoso, cerca le due reti travolgendo chiunque. RUSPA.
Daniele: 7 non segna ma soprattutto non fa segnare chiudendo ogni spazio. FRANZ BECKENBAUER.
Simone D.F.: 7,5 entra, copre, corre e segna una doppietta d'autore per tecnica e velocità. MICIDIALE.
Simone C.: 7 all'ultimo minuto recupera 30 metri all'avversario lanciato verso la porta, sintesi di cuore e anima. VOGLIA DI VINCERE.
Santacruz: 7,5 essendo il più giovane i compagni lo coccolano...lui li ripaga con classe e doppiette. FENOMENO.
IL Capitano: 7,5 più forte di pali e traverse, regala 2 reti da campione. TRASCINATORE.
Daniele T.: 7 rimane all'ultimo in tribuna, ma è come se fosse in campo. CAPITANO NON GIOCATORE.
Mister Roberto: 8 ricompatta il gruppo e da la svolta, tatticamente perfetto, fa giocare tutti e bene. LEADER.
La prossima giornata è per martedì 2 maggio ore 22:00 OSLO - JOLLI (sono a 3 punti, hanno vinto anche loro con Modul 30 per 12-3, sono alla nostra portata, FORZA RAGAZZI!!!) .

aprile 19, 2006

VE LI RICORDATE????
che spettacolo...

Un ubriacone ed un obeso....che campioni ...


BLAZ SLISKOVIC

ROGER MENDY
CORRIERE DELL'OSLO-RT stadio
ROMA - Si è disputata la Quarta Giornata del torneo, il match tra l'Oslo e Tecnoarredamenti si mette subito male per i ragazzi in maglia nera, dopo aver fallito le quattro palle gol sullo 0 a 0 da parte del Capitano e soprattutto di Dario Santacroce (ribattezzato Santacruz), l' Oslo si scioglieva sotto i colpi di un Tecnoarredamenti in giornata di grazia. Da analizzare soprattutto un dato, nelle prime quattro giornate l'Oslo non ha incontrato nessuna delle squadre al suo livello, questo fa ben sperare oltre al fatto che vari aggiustamenti in formazione e il ritorno del presidente daranno nuova linfa all'energie della squadra. L'inserimento del primavera Santacruz ha portato velocià e tecnica all'attacco dell'Oslo, ma il poco "dialogo" con i compagni non gli permette di fare il salto di qualità. La partita prosegue con nervosismo causato anche dall'arbitraggio non all'altezza. Ne trova giovamento la Tecnoarredamenti che in vantaggio può amministrare e dilagare (10-3).
Ci sono problemi nello spogliatotio dell'Oslo? Al prossimo match lo scopriremo sul campo.
Per ora nessuna contestazione da parte dei tifosi/e che continuano a sostenere la squadra, e non è poco....
A seguire le Pagelle:
Valerio: 6 si oppone come può, sistematicamente solo, strilla poco. BALUARDO.
Fabio: 5 sottotono nella prima frazione, in crescita nella seconda. NON BASTA.
Claudio: s.v. in qualità di vice-allenatore cerca il bandolo della matassa... ma non lo trova. ESPERIMENTO FALLITO.
Andrea.: 5 solita grinta, solito fiato, solita sostanza,solita panza. IL SOLITO.
Daniele: 5,5 prova ad impostare il gioco e a chiudere i buchi, fa tutto a metà. ESORDIENTE.
Daniele T.: 6-- concentrato nel primo tempo, spaesato nel secondo. TESO.
Simone C.: 5 il più voglioso, il più nervoso. CAVALLO PAZZO.
Santacruz: 6,5 realizza una tripletta all'esordio, gioca troppo a testa bassa. MA CHE SI E' PERSO?
IL Capitano: 5 ci prova all'inizio, ci prova alla fine. VA IN BIANCO.
Mister Roberto: 3 davanti alla TV per Milan-Barça, ma non eravamo meglio noi? EGOIST!!!!!!
La prossima giornata è per giovedì 27 aprile ore 21:00 OSLO - MODUL 30, ultima spiaggia, scontro salvezza.

aprile 18, 2006


LOST

Volevo dedicare un piccolo spazio a questa serie TV che io particolarmente amo, in quanto se ci si pensa l'autore è riuscito a tirare fuori una trama coinvolgente da un' ambientazione apparentemente povera.La scelta azzeccata degli interpreti con i loro segreti e le loro caratteristiche particolari fanno di questa serie un telefilm di grande successo.Al momento RAI 2 trasmette la prima serie (gia trasmessa da FOX su SKY) ed appunto su SKY stanno trasmettendo la seconda serie già uscita in USA e UK.

Per chi non lo sapesse a seguire trovate un riassunto di cos'è LOST.
(tratto da lost-italia.net)

Strappati dal mondo civile, 48 sopravvissuti ad un disastro aereo devono riuscire a sopravvivere su un’isola, apparentemente deserta, grazie alle sole cose che si sono salvate e a quello che troveranno sul terreno inospitale su cui sono precipitati. Alcuni di loro dovranno superare i sensi di colpa, come Jack; altri impareranno a controllare la paura – come Kate che dovrà suturare una ferita senza averlo mai fatto prima. Hurley – un uomo dal forte senso dell’umorismo nonostante la situazione disperata – farà del suo meglio per aiutare gli altri a sopravvivere. Charlie una rock star ormai in declino che nasconde un doloroso segreto. Sayid un medio orientale che dovrà affrontare i sospetti di alcuni dei suoi compagni. Jin e Sun, una coppia coreana con tradizioni, valori e lingua diversa da quella degli altri, elemento che causerà non pochi problemi.

Sawyer, con la sua aria pericolosa e la sua mancanza di fiducia in quelli che gli sono intorno; Michael, che ha appena ottenuto la custodia di suo figlio Walt, dopo la morte della sua ex-moglie, e affronta i problemi con un figlio che conosce a malapena. Locke, un uomo misterioso che nasconde una profonda connessione con l’isola. L’egoista Shannon, che si mette lo smalto nel bel mezzo del caos che le regna intorno e suo fratello Boone, con cui litiga costantemente e con cui dovrà imparare ben presto ad andare d’accordo per sopravvivere. Infine Claire, una ragazza incinta di otto mesi.

Soli contro le loro paure e le loro incertezze, dovranno trovare quella forza che non hanno mai creduto di avere per superare sospetti, dubbi e i terribili misteri che l’isola sembra nascondere. Ben presto impareranno che niente è come sembra e che chiunque, anche il più insospettabile, ha dei segreti da nascondere. Ma c’è un’unica soluzione per loro. Rimanere uniti perché: “se non impareranno a vivere insieme, finiranno per morire soli.”

ROMA-PALERMO....2 Punti sprecati

La Roma Domina tutto il primo tempo arrivando davanti alla porta avversaria 5 o forse 6 volte e riesce a segnare "solo" 3 goal.
Nota di merito il goal capolavoro di Mancini che di tacco insacca mentre sta cadendo.Nel secondo tempo la Roma entra in campo convinta di aver chiuso la partita e si addormenta lasciando spazio ad un mediocre Palermo, il primo goal è un numero di Di Michele (con Curci fuori 3 metri dalla porta)che insacca nel set, il secondo una papera ancora di Curci (goal che
accende le speranza siciliane) ed il terzo arriva con una rovesciata in una mischia in area....

Un applauso ironico all'alcolizzato Papadopulo che da quando non si fa più la tinta non fa altro che rosicare, anche dopo la partita di Roma di coppa si lamentava di quacosa contro la Roma (voleva fare un biscotto per andare in finale???) e sabato ha detto che in campo c'era solo il Palermo...che spettacolo gli effetti dell'alcool....

CON LA TINTA SENZA