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settembre 15, 2010

agosto 04, 2010

Pes 2011 nel gameplay definitivo.
Il gioco sembra essere molto migliorato , ma aspetterei la demo per testare la giocabilità del gioco.Ottima la realizzazione dei giocatori anche se i movimenti ancora non convincono a pieno.


luglio 15, 2010


Presentate le maglie per la stagione 2010-2011



Il capitano


La seconda maglia (quest'arancione non mi convince)


La terza maglia con la Roma non centra niente (nero, giallo)


La prima è bella anche se sempre uguale (un pò di fantasia la Kappa no eh??)


luglio 13, 2010

Console War : Playstation 3 vs Xbox 360




















giugno 25, 2010

L'Italia esce dal mondiale con due preggi ed una sconfitta nel girone più facile...

Italia-Paraguay : 1-1 Forse la partita migliore come intensità e gioco, ma al primo tiro il Paragua va in vantaggio e solo un colpo in area di De Rossi pareggia i conti

Italia-New Zealand : 1-1 I campioni del mondo in carica al primo affondo degli "all white" prendono goal come al solito, e giocando peggio di come ha giocato con il Paraguay riesce a pareggiare grazie ad un rigore generoso causato da De Rossi.

Italia-Slovacchia: 2-3 Partita indecente di tutta la squadra che gioca solo gli ultimi 15", gli slovacchi riescono ad entrare in area con estrema facilità, l'Italia è sulle gambe e solo Quagliarella fa vedere qualcosa di buono.


La colpa è sicuramente tutta di Lippi, allenatore padre-padrone che forte del precedente titolo con la sua arroganza ha sbagliato tutte le convocazioni e tutte e tre le formazioni da schierar in campo.
Ricordiamoci in passato la mancata convocazione di Panucci (per problemi personali)che all'epoca era il miglior terzino destro in Italia, Cassano che sembra abbia litigato con il figlio dello stesso Lippi e dunque inconvocabile, Totti che nel 2006 era stato convocato nonostante il brutto infortunio e che quest'anno è rimasto a casa, Balotelli che sicuramente a livello tecnico avrebbe dato molto di più in fase offensiva.
Invece da buon juventino Lipi ha convocato: Cannavaro , ormai ex giocatore pronto per i miliardi dell'emirato di Dubai, Iaquinta reduce da una stagione anonima come tutta la Juventus, Marchisio (vedi Iaquinta), Pirlo infortunato una settimana prima della partenza, Gilardino che non segna in nazionale da mesi, Criscito (no comment), Pepe fresco della sua Juve, Di Natale impiegato pochissimo, ma che poi si rivelato giocatore di media squadra,Gattuso che nel Milan quest'anno non ha giocato più di 10 partite.....
Penso all'ultima serie A , e togliendo l'Inter (che però non ha italiani in squadra), mi vengono in mente Perrotta (Lippi durante una partita ha detto a Marchisio : devi giocare alla Perrotta!!! Perchè non convocare direttamente lui????), Cassetti che da terzino destro ha giocato benissimo, Luca Toni che per il gioco confusionario di lippi con il lancione lungo era l'ideale, Miccoli che sulla fascia da più garanzie di Pepe e molti molti altri.
Ma questa è l'Italia di Lippi, che ora dice che è tutta colpa sua e finisce li.I giornalisti asserviti come Varriale che non hanno il coraggio di fare le domande vere , giuste sul perchè Cassano no?Perchè Quagliarella solo nell'ultima partita, perchè se Pirlo era infortunato non chiamare Aquilani ad esempio.....
Ora la palla passa a Prandelli sperando che sia libero di scegliere e sbagliare tranquillamente senza avere imposizioni dalla FIGC nel dover convocare gli juventini ed i giocatori finiti...
D'altronde noi tifosi oltre a pagare possiamo solo sperare.....


giugno 16, 2010

Nuovo video di PES 2011

Il gioco come il suo predecessore è graficamente molto bello, solo che anche se è ancora una beta, si possono notare i movimenti poco reali e poco fluidi dei giocatori





giugno 15, 2010

In anteprima le immagini della nuova Xbox 360 (da engaged.com)














giugno 07, 2010

Pro Evolution Soccer 2011 - Primo video con gameplay

E' trapelato in rete un primo video che ci mostra il nuovo gameplay e la nuova grafica che Konami millanta essere finalmente adeguata agli standard delle console 3th generation.
La giocabilità sembra essere migliore di PES 2010, le maglie ancora più dettagliate ed anche i volti.
Vedremo se la Konami riuscirà a contrastare l'ormai quasi sicuro capolavoro Fifa 11



maggio 27, 2010

Lost Stagione finale

http://www.scifiheaven.net/wp-content/uploads/2010/01/lost-season-5-promo.jpg

Sesta Stagione [Sub-ITA]
6×00-Movshare-YouLoad(video)
6×01 EpisodioParte 2 -Movshare-YouLoad(video)
6×02 EpisodioParte 2 -Movshare-YouLoad(video)
6×03 What Katie does?Movshare – YouLoad(video)
6×04 she Substitute -alternativo HD -Movshare-YouLoad(video)
6×05 Lighthouse-Movshare-YouLoad(video)
6×06 Sundown-Movshare-YouLoad(video)
6×07 Dr. Linus -Movshare-YouLoad(video)
6×08 – Recon - Movshare-YouLoad(video)
6×09 Ab Aeterno-Movshare-YouLoad(video)
6×10 – The PackageMovshare-YouLoad(video)
6×11 – Happil Ever AfterMovshare-YouLoad(video)
6×12 – Everybody Loves Hugo-Movshare-YouLoad(video)
6×13 – The Last Recruitalternativo HD
6×14. The Candidate LINK ALTERNATIVO GRAZIE Emilianobart e GG
6×15. Across the Sea Link alternativo grazie EmilianoBart ,Mike,Kekka,Bootzildio megaupload grazie

6×16. What They Died For Grazie EmilianoBart e Roy Link Alternativo
6×17 The End Grazie EmilanoBart Megaupload
6×18 The End parte 2 Grazie EmilanoBart Megaupload


I files non sono presenti su questo blog, ma sono file presenti in rete.

Adriano è della Roma : Accordo per tre anni

http://sportitalia.com/ns/NewsImages/Adriano%20Flamengo%20270510.jpg

Nella notte l'incontro tra il ds Pradè e l'attaccante brasiliano a Rio ha dato esiti positivi: la società giallorossa ha raggiunto un accordo per un contratto triennale da tre milioni di euro netti a stagione. La firma ufficiale verrà messa quando Adriano sbarcherà nella Capitale

ROMA, 27 maggio - Adriano è un giocatore della Roma. Nella notte l'incontro tra il ds Pradè e l'attaccante brasiliano a Rio ha dato esiti positivi: la società giallorossa ha raggiunto un accordo per un contratto triennale da tre milioni di euro netti a stagione. La firma ufficiale verrà messa quando Adriano sbarcherà nella Capitale, nel frattempo verrà preparato l'accordo in tutte le sue parti.

Il vertice è durato qualche ora, Adriano ha dato la sua massima disponibilità alla Roma e si è detto entusiasta di giocare con Totti e De Rossi. Non solo: ha garantito che rientra in Italia per vincere una grande battaglia e per imporsi di nuovo dopo che era andato via tra le polemiche. Il brasiliano ha indossato le maglie dell'Inter, del Parma e della Fiorentina. Nell'ultima stagione è andato benissimo al Flamengo.

maggio 26, 2010

Spiegazione del Finale di LOST....o quasi

tratto da il post.it

Ok, “capito” è una parola grossa. Però ci proviamo: se è vero che il fascino di Lost ha molto a che fare col mistero e col non detto, è vero anche che questo finale è molto meno aperto di quanto possa sembrare. E che molte delle cose che sembrano non tornare in realtà in qualche modo tornano, mettendo insieme un po’ di pezzi. Cominciamo.

Siamo sull’isola, in un tempo presente che identifichiamo nell’anno 2007. Jack, Kate e Hugo si dirigono verso il posto più importante dell’isola – d’ora in poi, la Luce – mentre Sawyer raggiunge il pozzo dove il finto Locke – d’ora in poi, Smokey – ha gettato Desmond. Sawyer trova sul posto Smokey e Ben, e dal loro dialogo abbiamo la conferma definitiva che Smokey ha bisogno di distruggere l’isola per andarsene, per essere libero. D’altra parte Jacob lo aveva spiegato in uno degli episodi precedenti: l’isola è un tappo, impedisce al male di diffondersi nel mondo.

Impedisce al male di diffondersi nel mondo? Ma non c’è già un sacco di male, nel mondo? Sì. Probabilmente per male non si intende semplicemente morte e malvagità e corruzione dell’animo umano, bensì proprio la distruzione fisica del mondo. Jacob ne parla in questi termini: la fine, la fine di tutto, la morte di tutti. E quando Desmond toglie il tappo dalla Luce, l’isola inizia effettivamente a sbriciolarsi. Probabilmente il mondo avrebbe fatto la stessa fine di lì a poco, se Jack non avesse rimesso il tappo. Questo ci porta a un’altra domanda non da poco: cos’è l’isola? Quello che sappiamo è che un posto che contiene una gigantesca energia – quella che la Dharma era venuta a studiare, cercando di controllarla con cose tipo la stazione del Cigno – e che comunque fin dall’alba dei tempi gli uomini cercano di possedere (questo ci dice la statua col piedone: che l’isola ha una storia più che millenaria). Che quell’energia è talmente preziosa che deve essere sorvegliata e protetta da alcune persone speciali, e che è possibile tramandare questo ruolo. Per il momento chiudiamo qui la parentesi, ne riparliamo più avanti.

La conferma che Smokey deve distruggere l’isola, per lasciarla, ci dice anche un’altra cosa: che non ha mai pensato di andarsene in aereo. E che l’aereo è sempre stato per lui un’esca per attirare i naufraghi, guadagnare la loro fiducia, utilizzarli per raggiungere i suoi scopi e tenerli lontani da Jacob. Sawyer raggiunge Jack e il gruppo decide di dirigersi alla Luce, dove sono certi staranno arrivando anche Smokey e Ben. Intanto scopriamo che Desmond è stato salvato da Rose e Bernard. Arriva Smokey e ottiene che Desmond lo segua. Dall’altra parte dell’isola, Miles trova Richard, che era stato colpito dal fumo nero nell’episodio precedente: e scopriamo che da quel momento Richard ricomincia a invecchiare. Prendono una barca per andare a distruggere l’aereo – pensano sia necessario per impedire a Smokey di lasciare l’isola – e in mare trovano Lapidus, sopravvissuto all’esplosione del sottomarino. Decidono di usare l’aereo per andare via.

Procedendo verso la Luce, il gruppo di Jack e quello di Smokey si confrontano. I due si affrontano a muso duro e promettono di uccidersi a vicenda. Jack non ha un’idea precisa di come fare, e si affida a Desmond. Il piano di Smokey non è molto diverso: tirare giù Desmond e vedere che succede. In realtà, scopriremo poi, hanno ragione entrambi. Prima di essere calato giù per la Luce, però, Desmond dice a Jack che niente di tutto quello importa, perché esiste un’altra realtà – parla dei flash sideways, ci arriviamo – ed è una realtà migliore di quella in cui stanno vivendo. Jack risponde a Desmond che non è vero, che tutto quello che sta accadendo importa eccome.

Veniamo ai sideways. Prima cosa fondamentale da capire, per comprendere tutto il resto: non è una realtà alternativa. Non è una realtà alternativa. Non è nemmeno paragonabile ai flashback e ai flashforward delle precedenti stagioni: quelli narravano cose successe sul serio, reali, queste no. È inutile lambiccarsi con tesi tipo “erano tutti morti fin dall’inizio” o “niente è accaduto per davvero”, perché questa è paradossalmente una delle poche cose a cui viene data una risposta chiara e univoca. Lo dice Christian Shephard, nell’ultima scena. Tutto quello che è successo sull’isola è vero e reale, “il periodo più importante della tua vita”. Quello che è successo nei sideways, invece, non è mai successo per davvero. Il mondo dei sideways è un mondo che non ha una precisa collocazione nello spazio e nel tempo: è un posto che i naufraghi hanno creato per avere modo di ritrovarsi una volta morti – a prescidere dal quando sono morti – così da poter passare insieme alla fase successiva, che poi sarebbe la vita dopo la morte. Quindi sì, un limbo. Si spiega così, per esempio, l’assenza di Michael nella chiesa, che sappiamo essere imprigionato sull’isola a causa delle sue colpe. O quella di Mr. Eko, che prima di morire sull’isola raggiunge la pace interiore: non ha bisogno di passare dal purgatorio. Questo spiega anche le tante incongruenze temporali dei sideways: nel giro di mezza giornata Locke chiede a Jack di essere operato, Jack lo opera e Locke riesce a camminare. Altra questione, sui sideways: qual è il criterio che sta dietro le nuove vite dei personaggi? Perché alcuni sono felici e altri no? Nei sideways ogni persona ha creato per sé una realtà basata sul problema cronico della sua vita reale: Jack aveva problemi con suo padre, e nei sideways tutto è incentrato sul rapporto con suo figlio; Sawyer passa la vita a cercare il vero Sawyer, il truffatore, e nei sideways è un detective che dà la caccia ai truffatori; Sayid non pensa di meritare l’amore di Nadia, e nei sideways di fatto vi rinuncia; Kate e Claire girano intorno al tema della maternità; Ben ha una paternità irrisolta con Alex sia nella realtà che nei sideways; Charlie cerca qualcosa di “vero” in una vita “finta” come quella di una star… Tutti hanno mantenuto un legame con la loro vita reale, e solo quando se ne rendono conto – grazie a Desmond, che di fatto è la loro costante – raggiungono la pace, comprendono il senso delle loro esistenze e sono pronti per passare – “let go, move on” – alla fase successiva, la vita dopo la morte.

Torniamo sull’isola. Jack e Smokey calano Desmond nella Luce. Desmond arriva in una sorgente e urla come quando Widmore lo espone alle onde elettromagnetiche, mostrando perché solo lui poteva resistere e calarsi laggiù. Desmond rimuove una sorta di tappo dalla sorgente: l’acqua si asciuga, la luce si spegne, l’isola inizia a distruggersi. Smokey dice a Jack che aveva ragione lui, ma quando Jack gli dà un pugno Smokey perde sangue e si riscopre mortale. Cos’è successo? Diciamo che entrambi avevano ragione a metà. Desmond ha interrotto la Luce, e così facendo ha dato inizio alla distruzione dell’isola e probabilmente del mondo. Una distruzione totale alla quale nemmeno Smokey sarebbe sopravvissuto: cosa che forse non sapeva nemmeno lui. La vittoria del male è la distruzione di tutto, e non passa per la sopravvivenza di alcuna entità, sia pure maligna.

Jack e Smokey iniziano a picchiarsi, Jack viene ferito mortalmente al fianco ma mentre Smokey sta per dargli il colpo di grazia Kate lo uccide, sparandogli. Jack capisce che deve andare nella Luce per rimettere tutto a posto, Ben e Hugo vanno con lui (anche loro, come Jack solo una puntata prima, capiscono che è loro destino restare sull’isola), Sawyer e Kate raggiungono Lapidus, Miles e Richard all’aereo, e sulla strada portano con loro pure Claire.

Jack ritorna alla Luce, convince Hugo a diventare il nuovo protettore dell’isola e si cala giù nella sorgente. Rimette a posto il tappo e, quindi, ferma la distruzione dell’isola e del mondo. L’acqua lo riporterà poi in superficie. Intanto Hurley, nel suo nuovo ruolo di protettore dell’isola, decide di aiutare Desmond a tornare a casa e chiede a Ben di fare da suo braccio destro: Ben accetta, coronando così l’aspirazione di una vita (ricorderete tutti le frustrazioni di Ben nel suo rapporto con Jacob). Jack intanto non è ancora morto, si risveglia e camminando si trascina nel posto in cui si risvegliò subito dopo l’incidente aereo, nel primo episodio della serie. Qui è tutta una grande citazione: Jack crolla per terra, la telecamera indugia sulla scarpa di suo padre, Vincent arriva a leccargli la faccia, Jack fa in tempo a vedere partire l’aereo dei suoi amici e muore, chiudendo gli occhi in una sequenza che si richiama direttamente alla prima scena della serie, e al suo occhio che si apre.

Torniamo ai sideways e alla famigerata ultima scena della serie. Desmond continua a risvegliare i suoi amici, e li raduna tutti nello stesso posto approfittando di un concerto. Volta per volta questi si riconoscono, ritornano a essere consapevoli di quello che hanno vissuto insieme e diventano quindi pronti per passare alla fase successiva. Man mano che si risvegliano, i naufraghi si dirigono verso una chiesa. Fuori dalla chiesa Locke incontra Ben e lo perdona per averlo ucciso. Poi arriva Hurley, che si congratula con Ben per essere stato un ottimo numero due; Ben ricambia, dicendo a Hugo che è stato un gran numero uno. L’ultimo a svegliarsi è Jack, toccando la bara dentro la quale pensa di trovare il cadavere di suo padre. Invece suo padre è dietro di lui e gli spiega quanto abbiamo già detto sopra: che loro sono tutti morti, prima o poi (Hurley, per esempio, potrebbe anche essere morto mille anni dopo il naufragio) e che quel posto, i sideways, non ha una precisa collocazione spazio-temporale. Jack e suo padre entrano in chiesa, tutti si abbracciano con tutti, grandi lacrimoni, e tutti pronti a passare alla fase successiva.

Qui finisce Lost. Alcuni hanno speculato sul fatto che la sequenza dei titoli di coda – i rottami dell’Oceanic 815 su un’isola disabitata – indicherebbe un finale a sorpresa, tipo “erano tutti morti fin dall’inizio”. Non bastassero le esplicite dichiarazioni fatte dai personaggi a dimostrare che non è così, si sappia che quella sequenza non è stata scritta dagli sceneggiatori di Lost, bensì inserita dalla ABC per fare da “transizione morbida” dalla fine della puntata al telegiornale che sarebbe andato in onda di lì a poco. ABC lo ha detto ufficialmente: quella sequenza non fa parte della puntata. La puntata, la stagione e la serie finiscono con la grande scritta Lost. Il resto – solo il resto! – è storia.

Campionato Italiano 1982-83
Juventus-Roma


ROMA

1 Tancredi 2 Nappi 3 Wierchewod 4 Righetti
5 Falcao 6 Nela 7 Vagili 8 Ancelotti 9 Pruzzo
10 Di Bartolomei 11 Bruno Conti


JUVENTUS

1 Zoff 2 Gentile 3 Cabrini 4 Bonini 5 Brio
6 Scirea 7 Bettega 8 Tardelli 9 Rossi
10 Platini 11 Boniek






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Campionato Italiano 2000-01 Roma-Parma
Roma Campione d'Italia




italiano-stream
commento M.Tecca-S.Bagni
70.000 spettatori
Totti,Montella, Batistuta - Di Vaio

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maggio 21, 2010

Playstation Video Store : è gia online

PlayStation Video Store: immagini

Come avevamo previsto alcuni giorni fa, SCEE ha finalmente aperto i battenti del Playstation Video Store Italiano.

Disponibile dalla giornata di ieri, il servizio online per l’acquisto e il noleggio di film attraverso le piattaforme PlayStation 3 e PSP è stato integrato nel PlayStation Store sotto la voce video. Da adesso tutti gli utenti iscritti al PlayStation Network possono scaricare alcuni dei più recenti film apparsi nei mesi scorsi al cinema tra una vasta scelta di circa 250 titoli sin dal lancio, grazie agli accordi raggiunti con diversi grandi produttori di Hollywood come 20th Century Fox, Metro-Goldwyn-Mayer Studios Inc. (MGM), Paramount Pictures, Sony Pictures Home Entertainment, NBC Universal International Television Distribution e Warner Bros. Digital Distribution e Walt Disney Company.

Il servizio di video delivery permette la visione dei film in HD o in definizione standard. I prezzi di affitto partono da 2,99€ per le versioni in qualità normale fino a 4,99€ per le pellicole in alta definizione, mentre il costo di acquisto varia da 8,99€ fino a 15,99€. Gli utenti che decidono di noleggiare un film hanno a disposizione 14 giorni per vederlo e 48 ore per terminare la visione una volta iniziata la riproduzione.

Di seguito il video di presentazione e alcune immagini. Per maggiori informazioni e per scoprire quali saranno i prossimi titoli in arrivo, potete invece consultare il sito ufficiale.


maggio 20, 2010

La squadra che ha portato il calcio a Roma

Vi fate forti su delle inesattezze storiche, fate delle "cazzate" il vostro cavallo di battaglia!...ma noi vi conosciamo e anche per questo vi chiamiamo laziali!

Visto che parli di storia, cerchiamo di essere precisi.

Lorsignori devono sapere che la Società Ginnastica Roma, fondata il 5 giugno 1890, (eh sì, proprio la società a causa della quale ti chiami Lazio e non Roma), è la prima a praticare il gioco del football già dal 1895.

Successivamente nasceranno altre squadre come il "Football Club Roma" nel 1896 e lo "Sporting Club Roma". Nel biennio 1899-1900 nascono altre società tra cui la "Forza e Coraggio", la "Cristiana", la "Veloce Club Podistico".

Nel 1901 nasce la "Roman Cricket and Football Club" società che, nel 1927, con l' "Alba" e la "Fortitudo" si fonde nella A.S. ROMA.

Nel 1900 nasce la "Podistica Lazio", società che si occupa appunto di podismo e che inizierà a disputare partite di calcio (non ufficiali) solo nel 1902.
La Lazio quindi, è stata solo l' OTTAVA squadra capitolina a giocare a calcio.

Possiamo affermare con certezza che la "Società Ginnastica Roma" è la PRIMA SQUADRA di calcio della Capitale.
SGR, FCR ed SCR, dettero vita nel maggio 1899, in quel di Villa Pamphili, al primo CAMPIONATO DI CALCIO DEL LAZIO.
Vinsero i Ginnasti del SGR.

Fino agli inizi del XX secolo quindi nella città di Roma la pratica del football viene svolta da un gran numero di piccoli club costituiti da semplici squadre di quartiere o da rappresentative calcistiche di classi sociali ben definite.

Bisognerà attendere il 1927 affinché Roma abbia una squadra degna di tale nome.

La squadra capitolina viene costituita grazie alla fusione di tre (di fatto cinque) tra queste società calcistiche: l'Alba Audace, presieduta dall'onorevole Ulisse Igliori, il Roman e la Fortitudo Pro Roma.
Il percorso che porta alla fusione viene intrapreso dal segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista: Italo Foschi, all'epoca anche membro del CONI e dirigente della Fortitudo Pro Roma e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF.

Da allora la storia non è più cambiata: una squadra in campo e l'altra all'ombra di essa.


maggio 19, 2010

La Camera degli sprechi
400mila euro di agende

Le spese folli di Montecitorio tra manutenzione degli orologi e monitoraggio delle aree fumatori. Quasi 50 milioni solo per l'affitto degli immobili: un terzo della spesa totale.



Caffè e ristoranti. Ma anche la manutenzione dei dissuasori (le colonnine che impediscondo l'accesso nelle aree vicine al Parlamento). E ancora auto a noleggio, benzina e lubrificanti. Oltre alla manutenzione delle aree per i fumatori. Piccoli lussi e privilegi sui quali i responsabili del bilancio della Camera sono già intervenuti concretizzando un risparmio di 28 milioni nel 2009 ma sui quali a ben vedere si può ancora lavorare. Si parte dagli affitti. Sono diverse le voci relative alle locazioni, tra le quali spiccano i 46,5 milioni per la locazione dei quattro Palazzi Marini. A questi vanno aggiunti più di due milioni tra l'affitto di via Uffici del Vicario e quello dei depositi di Castelnuovo di Porto.

Molti i capitoli relativi al parco moto e auto. La voce relativa ai posti auto e moto costa alla Camera 1 milione e 600 mila euro. Ai quali vanno aggiunti 557 mila euro di «noleggio a lungo termine auto» (anche con conducente, per 200 mila euro); 110 mila euro di carburanti e lubrificanti o ancora 21 mila euro per la «manutenzione dei dissuasori». Forse le buone forchette sono soddisfatte ma il conto per far mangiare dipendenti e parlamentari è abbastanza salato. La voce relativa ai ristoranti e alle mense di Montecitorio è di oltre 6 milioni e mezzo di euro. Presente anche il fondo per il servizio di catering: 150 mila euro. Mentre 70 mila euro vanno alla «fornitura di macchine da caffè e materiali di consumo». Oltre mezzo milione di euro se ne va per la fornitura delle divise e delle camicie dei commessi e per il servizio di lavanderia (20.000 euro). Non solo. L'Istituto Superiore di Sanità prende 48 mila euro per controllare la funzionalità e l'adeguatezza normativa delle aree attrezzate per fumatori della Camera. Anche le lancette costano care. Per far funzionare il «parco orologi», una collezione di apparecchi antichi e nuovi, Montecitorio spende 23.600 euro. Solo per la voce «corsi di lingua straniera per deputati» sono stanziati 300 mila euro.


Per il controllo dei plichi destinati alla Camera, Montecitorio paga alle Poste Italiane 37.184 euro. Quasi settecentomila euro vanno via tra la fornitura di agende e agendine (400 mila euro) e la «somministrazione di cartoncini, carte e buste personalizzate» (292 mila). Altri 163 mila euro vanno via per la «fornitura di prodotti per piccole pulizie e materiale di consumo in carta e cartone».


Quasi 180 mila euro vengono spesi dalla Camera per l'assistenza per la conduzione in Aula del sistema elettronico di voto. Per trasmettere le sedute della Camera vengono pagati 395 mila euro alla Rai way Spa. Solo per le consulenze la Camera spende 595.983 mila euro. Guardando alle previsioni di spesa per il 2010, non cresce quella per le indennità dei deputati (costano 94.540.000 euro) come conseguenza della decisione di bloccarne l0aumento. Restano invariate anche le pensioni per gli ex deputati, ma crollano del 33,33% i rimborsi di viaggio per gli ex inquilini di Montecitorio: dopo il «taglio» dei benefit (biglietti ferroviari, Telepass e plafond di biglietti aerei) nel 2010 si prevede una spesa di 800 mila euro a fronte del milione e duecentomila per il 2009. Cresce invece la spesa per gli stipendi (+1,61%, costeranno 237.850.000 euro) e per le pensioni (+3,43%, 197.200.000 euro) del personale.


Il tempo.it

maggio 18, 2010

De Rossi: Striscione Inter? Ognuno ha il suo stile

Dopo i gesti delle manette di Mourinho e di Moratti, il lancio della bottiglietta verso al tribuna Tevere da parte di Chivu a Roma con annessi gesti, la maglietta di Materazzi (che io credevo non fosse più in attività) gli interisti si sono contraddistinti con un'altra caduta di stile duranti i festeggiamenti con uno striscione volgarissimo verso Totti. Invece di pensare alla festa scudetto pensano a Totti ed alla Roma....




Il centrocampista della Roma: «Si poteva evitare, è lo specchio dell'Italia e della classe politica. Materazzi? Una ruffianata verso i propri tifosi»

MILANO, 17 maggio - Lo striscione offensivo nei confronti di Totti esposto dai calciatori dell'Inter durante i festeggiamenti per lo scudetto «si poteva anche evitare», secondo il romanista Daniele De Rossi, convinto che «questo sia un pò lo specchio dell'Italia e purtroppo anche della classe politica, e di quei politici che hanno chiesto le scuse ufficiali dal Siena perchè si è giocata la sua partita contro l'Inter onorando la propria professionalità». De Rossi non ha gradito nemmeno la maglietta con cui ha festeggiato Marco Materazzi. «Non l'ho capita, nessuno ha tirato in ballo Materazzi, ho visto il suo gesto come una ruffianata verso i propri tifosi. Comunque - ha concluso - nessuno deve scusarsi, perchè non è morto nessuno». «Non c'e bisogno di queste cose, credo che sia già molto bello festeggiare lo scudetto con i propri tifosi. Ma - ha aggiunto il centrocampista giallorosso a Milano per un evento dell'Adidas - la maggior parte dei calciatori è fatta così, e gli autori di questo gesto non si sono pentiti. Evidentemente gli è rimasto solo quello da fare: ma ognuno ha il suo stile e va bene così».

SFOTTO'
- De Rossi ha ribadito di non attendersi scuse da parte dei colleghi interisti. «Io vivo in una città dove lo sfottò è la cosa più importante e meno male che ora sono a Milano, perchè stamattina avrei trovato tutti i laziali sotto casa mia: quello lo capisco, ma - ha concluso riferendosi alla maglietta di Materazzi - queste cose tra giocatori si possono evitare».

«FINALE CHAMPIONS? INTER PIU' FORTE»
- Dopo aver ceduto solo all'Inter all'ultima giornata di campionato, il romanista Daniele De Rossi è sicuro che i nerazzurri avranno la meglio anche contro il Bayern Monaco nella finale di Champions League di sabato. «Non voglio fare l'uccello del malaugurio, ma secondo me l'Inter è più forte del Bayern Monaco - ha osservato De Rossi -. Poi, non si sa chi vince in queste partite secche, ma l'Inter è più forte».