Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta rosella sensi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rosella sensi. Mostra tutti i post

luglio 18, 2011

UNA PERDENTE DI SUCCESSO NELLA SQUADRA DEL SINDACO


È rimasta senza poltrona solo per pochi giorni, Rosella Sensi. Lo scorso 28 Giugno aveva rassegnato le dimissioni da Presidente dell’AS Roma. Solo 17 giorni dopo entra a far parte della squadra di Alemanno con delega allo Sporte alla promozione della città. [...]

Chissà se il sindaco Alemanno sia stato conquistato dalla capacità manageriali della Sensi quando questa presentò alla stampa in pompa magna il progetto dello «Stadio Franco Sensi», impianto che aveva le stesse probabilità di essere costruito del Ponte di Messina e che infatti è rimasto solo un plastico. Dettagli. Come quello di aver portato Italpetroli alla dismissione e il suo asset più importante, l’AS Roma, vicina al fallimento.

[...] L’unico che a suo tempo non sembrava essersene accorto era Walter Veltroni , che nel 2008 propose alla Sensi la candidatura nelle file del Partito Democratico, idealmente accanto a Calearo. Ma che cosa ha fatto Rosella Sensi fino ad oggi per meritarsi tanta fortuna? Forse quello di aver tenuto in linea di galleggiamento la Grande Roma ereditata dal padre Franco, al prezzo di piroette che hanno portato la società giallorossa a spalleggiare i nemici di sempre? Ma in cambio di cosa? Briciole. In sette anni ai vertici della società, l’AS Roma non ha vinto quasi nulla facendo da sparring partner all’Inter nell’era post calciopoli. Più successo ne ha avuto nel resistere alla tentazione di far diventare il club di Totti come il Chelsea di Abramovic quando nel 2008 ha deciso di rifiutare l’offerta della Inner Circe Sport supportata dal magnate Soros. Anche in questo caso la Sensi ha sfoderato una strategia comunicativa cara al centrodestra in bilico tra negazione («Soros non esiste», il mantra di guru radiofonici vicini alla Sensi poi sbugiardati da Jim Pallotta, socio forte della cordata DiBenedetto), disinformazione e maldicenze (memorabile in tal senso la lettera aperta ai tifosi di Pippo Marra in cui si rispolverano termini antiebraici come «occhiuta rapina»).

Ci si chiede come possa occuparsi della promozione della Capitale nel mondo chi fino a pochi mesi fa aveva, tramite l’AS Roma, un sito internet neanche tradotto in inglese, lingua non troppo conosciuta dal neo assessore. Certo non saranno tutti teneri come Fiorentino Perez. Il patron del Real Madrid si è sperticato di elogi per Rosella: «A te va tutto il mio affetto. Il Real Madrid ed io ti saremo sempre amici». Tanta benevolenza si spiega solo col rimpianto per un interlocutore cui sbolognare a caro prezzo pacchi calcistici come Cicinho e Julio Baptista.

Di Rosella parla bene anche Galliani, vero burattinaio della Lega Calcio, che nonostante tutto non è riuscito a far digerire ai colleghi la candidatura della figlia dell’ex nemico Franco al vertice della Lega al posto del dimissionario Beretta. [...]

Dal nuovo management di Trigoria filtra una certa preoccupazione all’idea di avere ancora a che fare con lei, magari trovandosela dall’altra parte della barricata, in una paradossale riunione operativa sul nuovo stadio (uno vero stavolta e non in scala). Chissà se Alemanno avrà fatto un calcolo di immagine nel coinvolgerla nella sua giunta. Se contava sui tifosi giallorossi, l’hanno informato male.

(sabato 16 luglio 2011 – fonte IlManifesto)

aprile 20, 2011



Ecco il riassunto della gestione virtuosa di Rosella Sensi & co.
Ora capisco perchè gli acquirenti hanno impiegato cosi tanto nel chiudere la trattativa....

CLICCA PER INGRANDIRE

novembre 10, 2010


Roma, il buco dopo il derby

di Gianfrancesco Turano espresso.it


Mentre i giallorossi vincevano contro la Lazio, gli esperti di Unicredit indagavano nei conti della società in vendita. Scoprendo che i Sensi, negli ultimi tempi, ne hanno fatte di tutti i colori


Si lavora male con la fretta. E a Trigoria la fretta regna. Da qualche giorno, il centro sportivo dell'As Roma ha un nuovo ospite, gradito quanto un'invasione di ultras laziali. Si chiama Roberto Venturini, è friulano e mastica numeri da una vita. Prima di entrare nel consiglio di amministrazione del club giallorosso, è stato direttore finanza di Unicredit Banca d'Impresa. Adesso è vicedirettore generale Corporate dell'istituto che, dopo anni di braccio di ferro, ha ereditato dalla famiglia Sensi l'indebitatissima Compagnia Italpetroli. E dunque, la Roma.

Venturini ha un compito da svolgere di corsa e con la massima discrezione: passare al setaccio i conti della gestione Sensi in vista della cessione del club. Qualcuno deve farlo ma è davvero uno sporco lavoro. Da un lato, è necessario mettere ordine in alcune zone oscure dell'ex impero dei Sensi. Dall'altro, non bisogna spaventare i possibili acquirenti di varie nazionalità che in questi giorni hanno presentato a Rothschild l'offerta non vincolante.

Così, mentre la squadra vince il derby contro una Lazio inaspettatamente ancora prima in classifica, il management romanista affronta un esame ancora più difficile su alcune operazioni salva-bilancio del recente passato.

Il primo banco di prova è il marketing. Nel gennaio del 2007, a imitazione di altri club, la Roma ha venduto a se stessa il suo marchio. L'operazione puntava a valorizzare un bene immateriale per consentire una plusvalenza patrimoniale ed è stata autorizzata dalla Consob, dato che la società è quotata. Il marchio è stato ceduto per 125 milioni di euro alla controllata Soccer, una società in accomandita semplice. Soccer è gestita da un accomandatario responsabile della gestione, la Brand management. La Consob ha approvato il trasferimento di ramo d'azienda, ma ha avvertito dei rischi dell'operazione sottolineando che il marchio finiva dentro una società di cui l'As Roma non ha il controllo.


Brand Management, infatti, è posseduta per metà da Maria Cristina Sensi, sorella del presidente giallorosso Rosella nonché azionista di Italpetroli, e per metà dalla Dao consulting di Stefano De Alessi e Edoardo Ottaviani. I due sono, rispettivamente, responsabile commerciale e responsabile marketing della Roma. Ma lavorano anche in proprio. Gestiscono per esempio il brand Federica Pellegrini, campionessa di nuoto che si allena alla Canottieri Aniene del supertifoso romanista Giovanni Malagò.

Insomma, alla domanda "ci si può fidare?", l'organo di controllo dei mercati finanziari ha risposto: più o meno sì, ma se va male vi avevamo avvisato. La Soccer, del resto, non va male. Non potrebbe. Dentro la società non c'è solo il marchio ma anche tutto quello che è legato allo sfruttamento della Lupa giallorossa. In primo luogo, le magliette. Poi, i due punti vendita di via Appia Nuova e piazza Colonna. Infine, il magazzino in via Portuense. Il giro d'affari di Soccer è valutato intorno ai 25 milioni di euro. Quello che inquieta è il capitolo relativo ai costi, pari a 14 milioni. Per un settore con margini colossali, dove una maglietta da cinque euro viene rivenduta a 70, sono spese preoccupanti. E anche difficili da verificare. Soccer è una società semplice che non pubblica bilanci. Brand management, che i bilanci li pubblica, ha ricavi per poche centinaia di migliaia di euro.

Il comparto immobiliare, che Venturini sta studiando assistito dal direttore finanziario della Roma Cristina Mazzoleni, è un'altra materia delicata. Anche qui c'è di mezzo un'operazione di finanza straordinaria. Nel dicembre 2005, Roma 2000, cioè la subholding di Italpetroli che aveva i due terzi delle azioni della Roma, ha concluso un sell and leaseback (vendita e riaffitto) sul centro sportivo di Trigoria per conseguire una plusvalenza stimata in 22 milioni di euro. L'acquirente è stata Banca Italease, al tempo guidata da Roberto Faenza, da poco condannato a sette anni in primo grado per lo scandalo dei prodotti derivati. Anche in questo caso, l'obiettivo era di irrobustire il patrimonio, fare cassa e rimandare l'appuntamento con il rosso di bilancio. E, anche in questo caso, è stata creata dal gruppo Italpetroli una società ad hoc, l'As Roma Real Estate. La Real Estate doveva semplicemente incassare l'affitto dalla Roma e girarlo in parte a Italease sotto forma di canone di leasing. Ma non tutto è andato liscio.
Nell'ultimo consiglio di amministrazione della società, tenuto alla fine di ottobre, alcuni piccoli azionisti hanno fatto emergere le anomalie dell'affare. Per prima cosa, l'As Roma ha pagato in anticipo a Roma Real Estate quattro anni di affitto, pari a 15 milioni di euro, ed ha così azzerato il beneficio di cassa che derivava dalla cessione di Trigoria a Italease. In secondo luogo, le spese per la gestione ordinaria di Trigoria, dall'erba dei campi agli spogliatoi, sono state accollate a Roma Real Estate nella misura di 850 mila euro all'anno mentre altre spese dello stesso tipo, in media altri 350 mila euro all'anno, continuano a gravare sull'As Roma.

Ma c'è di più. Fra il 2009 e il 2010, Roma Real Estate ha utilizzato in modo bizzarro i 3,5 milioni di euro ricevuti dall'As Roma per pagare il leasing su Trigoria. La somma, divisa in due tranche, è stata prestata a Italpetroli, la holding dei Sensi che ha già drenato quasi 190 milioni di euro in prestiti dalle controllate. La circostanza presenta un'affinità poco piacevole con il modus operandi della Fiorentina ai tempi di Vittorio Cecchi Gori, quando le casse del club viola finanziavano la controllante Finmavi in crisi.

Il giro di vite di Unicredit va oltre le vicende marketing e immobiliare. Uno dei bersagli della supervisione finanziaria di Venturini è la voce stipendi e consulenze, con gli ingaggi milionari percepiti dalle eredi di Franco Sensi e da Marco Staffoli, marito di Rosella. Con il repulisti, il club giallorosso sarà nelle migliori condizioni per essere ceduto.

Nella prima parte di novembre ci sarà una prima scrematura rispetto alle manifestazioni d'interesse arrivate all'advisor Rothschild da mezzo mondo (Emirati arabi, Egitto, Cina, Russia, India) mentre i soli italiani interessati, a questo punto, rimangono gli Angelucci e il fondo Clessidra. Poi la banca sceglierà e si passerà a una trattativa che, possibilmente, si concluda entro l'anno. L'allenatore Claudio Ranieri è in scadenza di contratto e la squadra vive molto male l'incertezza. Il nervosismo in campo e i risultati lo stanno dimostrando, dopo una stagione agonistica 2009-2010 vissuta al di sopra delle attese.

Per i proprietari per caso di Unicredit lo scarso rendimento sportivo è un problema in più, al momento di vendere. Vendere a quanto poi? Ancora nessuno azzarda cifre. In bilancio, il 67 percento dell'As Roma controllato da Roma 2000 è stimato 95 milioni di euro. Secondo i periti della famiglia Sensi, invece, la squadra vale molto di più.

Unicredit dubita di queste stime casalinghe, come certi arbitraggi in sudditanza psicologica. Ma la beffa è che oggi alla banca guidata da Federico Ghizzoni conviene avallare anche le sopravvalutazioni più spericolate. In caso contrario, gran parte dei 300 milioni di euro di debiti di Italpetroli finiranno cancellati da un tratto di penna.

settembre 25, 2009

L'illusionista ha fatto 100


IL ROMANISTA (G.PIACENTINI) - C'era una volta Franco Sensi. E oggi, purtroppo, non c’è più. Oggi
alla guida della Roma c’è la figlia Rosella, presidente e amministratore delegato che si autostipendia cautamente. Il bilancio chiuso il 30 giugno 2008 parla di un milione e centomila euro l’anno, il prossimo chissà... Quelli che erano "i nemici" del padre ora sono gli amici della figlia. Promesse mantenute? Poche. Dalle cessioni Mancini e Cassano, fino a quella di Aquilani, che «non sarà mai ceduto finché la Roma sarà della famiglia Sensi». Già. Ma fino a quando la Roma sarà della famiglia Sensi?

IL VOTO PER GALLIANI Autunno del 2004. Franco Sensi al termine di un’assemblea federale è costretto ad alzare bandiera bianca. «Votiamo tutti Galliani, io in prima linea non ci sto più». E’ la resa di Franco Sensi, il passaggio di consegne alla figlia Rosella, che di fatto inizia a guidare la società al posto del papà: Galliani, Giraudo e Moratti non sono più “un’associazione a delinquere” ma sono i nuovi amici della Roma di Rosella.


IL CAFFE’ IN CAMPIDOGLIO Il primo passo del riavvicinamento c’era stato in estate nel famoso caffè in Campidoglio offerto dall’allora sindaco Veltroni a Rosella Sensi e Antonio Giraudo. Tema dell’incontro?
Ufficialmente i diritti televisivi. In realtà l’incontro è servito per sbloccare la cessione di Emerson, che Baldini aveva già venduto al Real Madrid, alla Juventus che si era appena legata a Fabio Capello.

L’INTERVISTA In un’intervista rilasciata a Toni Damascelli de Il Giornale il 4 novembre 2005, Rosella
Sensi regalò alcune "perle". «Moggi? Ha un grande senso dell’umorismo. Giraudo Ti guarda come se ti
volesse prendere in giro. Capello è timido, non guarda mai negli occhi. Zeman? Più presuntuoso che altruista».

GALLIANI AMABILE «Galliani è un signore. Una persona amabile». In un’intervista rilasciata il 18 agosto 2009 a Civitavecchia davanti a pochi e selezionati organi di stampa Rosella Sensi dice. «Con Galliani
i rapporti sono cambiati negli ultimi anni, ha mostrato sempre grande rispetto nei confronti della Roma, una volta ci ha anche avvertiti che ci stavano rubando un giocatore. Io ricordo le litigate di papà con Galliani, ma con il passare del tempo i rapporti possono cambiare, si può mutare idea che credo sia dimostrazione di intelligenza».

IL DIVORZIO CON BALDINI La prima conseguenza di queste nuove alleanze è il divorzio da Franco Baldini. Nel novembre del 2004 il ds di allora, quello che era diventato il paladino di molti romanisti per le battaglie portate avanti con il presidente Sensi contro il Palazzo, si dimette. Dimissioni respinte dalla società. Divorzio solo rinviato. Il 24 marzo del 2005, infatti, alle 17,12, la separazione divenne definitiva.

RICAPITALIZZAZIONE? UNA PRIORITÀ L’estate del 2004 fu anche quella in cui la società, in grave difficoltà
economica dopo i fatti degli anni precedenti, chiese aiuto ai suoi tifosi per la ricapitalizzazione. Sempre Rosella Sensi alla Gazzetta dello Sport del 9 luglio: «Se per i tifosi della Roma la loro squadra è una priorità, non ci trovo nulla di strano che in un momento così importante diano il loro contributo».

RICAPITALIZZAZIONE NEGATA La dottoressa Sensi nella lettera apparsa sul sito della società il 5 maggio 2009 ha negato la ricapitalizzazione: «Senza alcun tono polemico voglio in ultimo ribadire che l’As Roma non serve a finanziare Compagnia Italpetroli e che invece quest’ultima ha per molti anni finanziato l’As Roma, garantendo con il proprio patrimonio, accollandosi debiti di As Roma ricapitalizzando la Società o rinunciando ai propri crediti, senza chiedere ai soci di minoranza la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale. Se la nostra holding si trova in una fase di ristrutturazione la motivazione è proprio nell’aver messo mano al portafoglio infinite volte, al fine di sostenere la massima competitività».

MANCINI La cessione del brasiliano all’Inter ha vista impegnata in prima persona la dottoressa Sensi.
Dopo che il 10 gennaio 2008 Il Romanista fece una prima pagina dal titolo "Rottura" la Sensi convocò
d’urgenza Amantino a Villa Pacelli. Due giorni dopo, il 12 gennaio, Mancini fa una intervista a Roma
Channel nella quale dice che «c’è tanta gente cattiva che vuole rovinare questo gruppo. Tra me e la società
non ci sono mai stati problemi». Il 15 dello stesso mese da Trigoria fanno sapere che «non è arrivata la firma,
ma siamo vicini». Il 10 luglio Roma e Inter trovano l’accordo per il passaggio di Amantino in nerazzurro.

SOROS Dal 22 marzo 2008 in poi Il Romanista ha sempre sostenuto che George Soros era interessato
all’acquisto dell’As Roma e che Inner Circle Sports era tra gli intermediari. I comunicati congiunti As
Roma-ItalPetroli smentivano in continuazione. Il 10 aprile, un comunicato ammette: «Ricevuti segnali in merito a possibili interessi da parte di soggetti terzi aventi ad oggetto la propria partecipazione in As Roma». Il 18 aprile un altro comunicato ammette che «un rappresentante a ciò incaricato da Italpetroli ha ricevuto la visita di un rappresentante di un soggetto potenzialmente interessato a rilevare tale partecipazione e nel corso dell’incontro è stato informalmente manifestato un possibile generico interesse all’acquisizione del pacchetto azionario di A.S. Roma». Il 21 aprile: «Si ribadisce il carattere del tutto interlocutorio e puramente esplorativo dell’incontro che ha avuto luogo la scorsa settimana con un rappresentante della Inner Circle Sports».

GLI ARABI Il 17 aprile, comunque, Il Romanista racconta della fantomatica offerta araba che aveva fatto
allontanare Soros, beccandosi insulti, critiche e smentite. Il 27 maggio, poi, Il Romanista scrive che Soros, interpellato da Inner Circle dopo che la stessa aveva chiuso un accordo con Unicredit per la cessione della Roma, dice nuovamente di no. E ancora insulti e critiche, visto che tutti sono convinti che l’affare sia fatto. L’affare in ogni caso sfuma e la famiglia Sensi rimane al timone della società.


SPALLETTI CONFERMA Il 3 maggio 2009 rispondendo a una domanda sulla vicenda Fioranelli, Luciano
Spalletti dice: «La famiglia Sensi, mi sembra, si è impegnata molto, per quello che ne so io che però non conosco i dettagli. Come quella volta che mi hanno detto di dire in sala stampa che con Soros non si erano visti, poi hanno fatto un comunicato in cui dicevano il contrario».


TACOPINA Altri particolari emergono dall’intervista rilasciata da Joe Tacopina l’11 luglio a LaRoma24.it: «George Soros, attraverso il sottoscritto, aveva pronta un’offerta, che peraltro era stata accettata dalla stessa dirigenza giallorossa nella sostanza per ben due volte: una prima ad aprile 2008 e una seconda a giugno 2008. Un preaccordo con la proprietà romanista prevedeva un pagamento di 280 milioni di euro cash, lasciando la presidenza onoraria a Rosella Sensi a fronte di un compenso di un milione di euro l’anno. Al momento della firma, che sarebbe stata formalizzata dopo una trattativa per un’offerta vincolante, la richiesta è stata diversa: 350 milioni di euro per l’intera operazione, di cui 280 per la Roma e i restanti 70 per la buonuscita’ della famiglia Sensi».


LA MAIL DI PIPPO Prosegue Tacopina: «Per tentare di convincerci a concludere comunque l’affare, anche a fronte di una sostanziosa variazione della richiesta, è stato allora inviata un’email a Unicredit da un acquirente arabo che sarebbe stato pronto a sborsare 400 milioni di euro senza nessuna ‘diligence’. Chi c’era dietro questa mail indirizzata ad Unicredit? Pippo Marra».

NO GRAZIE «Soros reagì con una bella risata e un "no, grazie": non è questo il modo di portare avanti una trattativa. Il gruppo arabo risultò ovviamente essere un bluff. Dopo il fallimento della trattativa sono stato contattato altre due volte, sia dalla dirigenza romanista, sia da emissari Unicredit, ma né la Blackstone, né nessun altro gruppo da me contattato si è voluto addentrare in una trattativa con l’As Roma».

NESSUNA QUERELA Dichiarazioni queste che hanno portato il presidente della Roma a minacciare azioni legali nei confronti dell’avvocato Tacopina. Questa la risposta. «(...). Pur non potendo immaginare i motivi della possibile querela, si invita comunque la Sensi a procedere senza indugio». La querela non è ancora arrivata.

AQUILANI INCEDIBILE Sembra essere certa delle sue convinzioni la dottoressa Sensi quando il 20 dicembre
2007 dichiara: «Finché la mia famiglia resterà alla guida della società, Totti, De Rossi e Aquilani
non si muoveranno da Roma».

"VOGLIONO VENDERLO" Il 19 novembre 2008 il Romanista esce con il titolo “Vogliono venderlo”, spiegando che in caso di mancata qualificazione alla Champions League il centrocampista di Montesacro sarebbe stato sacrificato. Decisione, questa, che il direttore tecnico Bruno Conti ha anticipato al calciatore.

ROMANISTA DESTABILIZZATORE Immediata la risposta di Conti che il giorno dopo detta un comunicato all’Adn Kronos: «Con Alberto, con cui ho un rapporto quotidiano, non ho mai parlato di cessione... Ritengo estremamente offensivo per la mia persona, sia come uomo che come professionista, attribuirmi dichiarazioni che non ho mai rilasciato e che quindi sono prive di ogni fondamento. Pertanto, considerando la gravità del fatto pur rispettando il lavoro del giornalista ed il diritto di cronaca, ci troviamo costretti ad escludere ogni tipo di rapporto con il suddetto quotidiano, in considerazione della palese volontarietà nel diffondere notizie false e fuorvianti al solo fine di destabilizzare l’ambiente».

AQUILANI CEDIBILE Il 5 agosto 2009 L’AS Roma SpA comunica di aver autorizzato il Liverpool FC a prendere contatto con il calciatore Alberto Aquilani, per discutere l’ipotesi di un suo eventuale trasferimento in Inghilterra.


AQUILANI CEDUTO L’8 agosto 2009 L’A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver raggiunto l’accordo con il Liverpool Football Club and Athletic Grounds Limited per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alberto Aquilani, con effetti a decorrere dalla data odierna, a fronte di un corrispettivo di 20 milioni, oltre a bonus».


SPALLETTI RESTA Il 5 aprile Rosella Sensi dichiara: «Anche Spalletti, in vista dei prossimi due anni di lavoro
con noi, dovrà continuare a interpretare il ruolo di motivatore e educatore dimostrato per tre stagioni a Trigoria».


VI LASCIO I SOLDI Il 3 maggio la risposta del tecnico. «Se la Roma non capisce che non si può ogni sera
tentare di pararsi il c... con le telefonate private agli amici, si torna da dove siamo partiti... Se poi il problema
sono i soldi, ve li posso anche lasciare».


SPALLETTI VA 1 settembre "L’A.S. Roma rende noto di aver ricevuto in data odierna le dimissioni del Sig. Luciano Spalletti, dalla carica di allenatore della della prima squadra. A seguito delle dimissioni presentate,
il contratto economico con il Sig. Spalletti, la cui naturale scadenza era prevista al 30 giugno 2011, è stato risolto consensualmente in via anticipata, con effetto immediato".


SULLA NAVE 2 settembre Rosella Sensi. «Non mi sarei aspettata che potesse abbandonare la nave in questo momento». Due giorni e il tecnico risponde: «Sono rimasto amareggiato perché abbiamo passato
tante situazioni insieme e perché a me sulla nave mi avevano invitato spesso».


I TIFOSI. GRAZIE A...QUASI TUTTI
27 aprile 2008 dopo Roma-Torino. In piena vicenda-Soros. «Ho un
messaggio da parte di mio padre. Ringrazia Pippo Marra per l’amicizia che ancora una volta ha dimostrato
e ringrazia tutti quei tifosi, ma solo quei tifosi, e sono tanti, che gli stanno dimostrando tanto affetto,
a lui e a tutti quelli che si impegnano per questa squadra».


CONTESTAZIONE ALL’OLIMPICO Il 31 maggio scorso durante Roma-Torino è andata in scena una
durissima contestazione, con la curva sud parzialmente vuota durante tutta la durata dell’incontro o
con striscioni eloquenti, con su scritto “Vattene” esposti sui muretti che di solito ospitano i gruppi organizzati.


CONTESTAZIONE A TRIGORIA Il 5 settembre dopo un mercato fallimentare e le dimissioni di Spalletti
la pazienza dei tifosi romanisti è arrivata al minimo. In 600 si radunano davanti a Trigoria e ne hanno per
tutti, ma la più bersagliata rimane la dottoressa Sensi, la invitano ad andarsene.


A.A.A. TRASFERTE OFFRESI L’ultimo episodio riguarda la trasferta di Siena, inizialmente vietata per
i tifosi romanisti ma poi, in seguito all’intervento di Rosella, riaperta ma solo con modalità stabilite dalla
Roma in accordo con la Questura. Cosa che i tifosi organizzati non hanno gradito. Questo il comunicato
della Sud: "La Curva Sud nel rispetto delle proprie tradizioni e delle più elementari norme di libertà
tiene a precisare, in qualità prima di cittadini, poi di ultras, che non parteciperà alla farsa organizzata dalla
Società di Trigoria. Si invitano i “veri tifosi” a disertare la trasferta".


LAZIALI A TRIGORIA Quelli “ufficiali” sono 3: il consigliere d’amministrazione e presidente dell’agenzia
di stampa Adn Kronos (organo ufficiale di Trigoria) Pippo Marra, Enrico Bendoni e buon ultimo Roberto
Muzzi. La fede laziale dell’ex attaccante è testimoniata e consolidata nel tempo ma per chi avesse voglia
può andare a rivedere la puntata di Sfide in cui si vede Muzzi in tuta biancoceleste festeggiare prima
un gol di Cesar nel derby e poi lo scudetto della Lazio. Allenerà gli Esordienti classe ’99. Che Enrico
Bendoni sia un noto e acceso tifoso laziale, al punto di chiamare Tommaso il figlio, in omaggio a Maestrelli,
non è neanche questo un segreto. Nel 1992 viene chiamato da Cragnotti per rivestire la carica di DG della Lazio e nel 1995 diviene consulente privato del presidente. Nel 1998 organizza l’entrata in borsa della società biancoceleste. Questo compito lo svolge anche nel 2000 per conto della Roma. Attualmente è consulente privato di Rosella Sensi ma la definizione non rende bene l’idea del suo ruolo in società dove è considerato una vera e propria eminenza grigia. Sul consigliere d’amministrazione e cavaliere del lavoro Pippo Marra si è detto di tutto e di più. Soprattutto grazie alla sua vena poetica che di solito manifesta ogni qualvolta il Presidente ha bisogno di lui. Fu così nel 2007 dopo la cessione di Chivu all’Inter, nell’aprile 2008 quando Soros fu a un passo dal prendere la Roma ed esattamente un anno dopo quando invece ad avvicinarsi alla Roma fu Fioranelli. E così tra “occhiuti rapinatori”, “squali travestiti da sirene” e “Rosella la dea Vesta giallorossa”, Pippo si è scoperto tifoso romanista perché “una mattina di ottobre di 15 anni fa” ricevette la chiamata di Franco Sensi. Basta andare su Google immagini e digitare “Pippo Marra”. Ne uscirà fuori una bella foto, col berretto della Lazio.


SOLDI DALLA CHAMPIONS
Nella graduatoria dei ricavi complessivi per club, secondo l’analisi di StageUp-Sport&Leisure Business pubblicata il 14 settembre 2009 la Roma è dodicesima a quota 97 milioni. Visto l’ultimo mercato la domanda più ricorrente tra i tifosi romanisti è: dove sono finiti questi soldi? «E’ una campagna acquisti studiata». Ha detto proprio così il presidente giallorosso il giorno della presentazione alla stampa di Claudio Ranieri.


«IO CON LA ROMA NON CE MAGNO» «Non è lo stipendio più alto, sono il manager operativo di questa società e non è che ci magno con questi soldi, giusto per dirlo alla romana». Ha risposto così il presidente romanista a chi gli chiedeva conto del suo stipendio di un milione e centomila euro annui (certificato dal bilancio al 30 giugno 2008 pubblicato sul sito della società), per guidare la Roma.


TOTTI LASCIATO SOLO
«Rosella per me è come una sorella» ha detto qualche tempo fa Francesco Totti, esponendosi e non poco in un momento in cui il Presidente era in grande difficoltà con i tifosi. Ora che Francesco è criticato da una parte del tifo, Rosella Sensi dov’è?


LO STADIO Il 29 settembre a Trigoria avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del nuovo Stadio della società, a cui parteciperanno il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e il Presidente della Regione Lazio Marrazzo. In attesa della presentazione però le domande che si pongono i tifosi sono altre. Tipo: dove intendono trovare i Sensi i soldi se hanno 500 milioni di debiti con le banche?

settembre 15, 2009

“Le 11 Domande dei tifosi romanisti a Rosella Sensi”

In questi ultimi due anni il popolo giallorosso sta vivendo, al suo interno, la nascita e la crescita di una forte “spaccatura” sui temi che riguardano la societa’, la sua gestione e l’evolversi di specifici eventi. La nostra opinione è che, fermo restando che ogni individuo abbia una sua soggettiva interpretazione degli eventi, la mancanza di chiarezza su molti di quelli che sono accaduti (o non) nel corso degli ultimi due anni sia la causa principale di questa spaccatura. Alla luce di quest’osservazione, il popolo giallorosso vorrebbe porre le seguenti undici domande alla Dott.ssa Rosella Sensi, con la speranza di poter eliminare definitivamente quelle “chiacchiere” che aleggiano intorno alla AS Roma.
Dott.ssa Rosella Sensi:
1) L’Avv. Tacopina, a seguito delle sue dichiarazioni in merito alla vicenda Soros (peraltro mai smentite dalle parti citate dall’avvocato: Inner Circle, la banca Rothschild e lo studio legale Paul Hasting Janofsky & Walker LLP, e dopo gli studi legali Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP e Tonucci & Partners), è poi stato querelato come da lei dichiarato pubblicamente ai giornali? In particolare, Le ricordiamo, si faceva riferimento allo stato molto avanzato della trattativa con il suddetto avvocato, per conto della Inner Circle e del magnate George Soros. Inoltre, si dichiarava che il responsabile per le comunicazioni della AS Roma, Sig. Pippo Marra, fosse il mittente della mail contenente la presunta offerta rilanciata da uno sceicco arabo per l’acquisto della AS Roma, facendo oscillare il titolo in borsa, e mai sentito dalla Consob.
2) Ci può spiegare quale ruolo e che compiti svolge il Sig. Staffoli nella struttura societaria AS Roma e le qualifiche che l’hanno reso un dipendente della società, oltre al suo ruolo di marito?
3) Nella classifica dei fatturati 2007/2008 pubblicata nel resoconto della Deloitte Football Money League, la AS Roma passa dall’undicesima alla nona posizione fra il 2007 e il 2008, per un totale di 175.4 mln di euro (145.2 mln nel 2007.) La AS Roma è preceduta dall’AC Milan con 209.5 mln di euro e seguita dall’Internazionale e dalla Juventus FC con 172.9 mln e 167.5 mln di euro, rispettivamente. Il fatturato può non essere cresciuto nelle seguenti stagioni, fino ad oggi, ma nemmeno calato drasticamente. Poiché il monte ingaggi della AS Roma è inferiore a quello della altre tre squadre menzionate in precedenza(nel 2008 era di 65 mln di euro, 50% in meno dell’Internazionale), ci può dire dove finiscono i restanti soldi dei fatturati? Questo per chiarire come l’autofinanziamento abbia imposto la cessione di Aquilani nel mercato di questa estate, e la paralisi nel mercato in entrata tanto da non poter permettere il prestito oneroso per la famosa “prima punta” (cifra di 1-2 mln di euro).
4) Ci può spiegare l’evidente “gioco delle tre carte” compiuto sulla proprietà di Trigoria fra AS Roma, Roma 2000 e Roma Real Estate (Societa' della famiglia Sensi),
che si evincono dalla lettura dei comunicati contenuti nell’archivio del sito web ufficiale della AS Roma?
5) Laddove Spalletti ha conseguito strepitosi successi e, quando ha commesso altrettanti ed evidenti errori, ha deciso di dimettersi, ci può dire come mai Lei (in qualità di Amministratore Delegato), il Direttore Sportivo Prade’ ed il Direttore Tecnico Bruno Conti non vi dimettete in base agli errori commessi nei vostri rispettivi ruoli? La campagna acquisti fallimentare e la gestione dei fatturati societari sono errori evidenti tanto quanto gli errori tecnici di Spalletti.
6) La AS Roma, ha solitamente pubblicato l’Approvazione della Situazione Finanziaria Mensile al 30 Giugno dell’anno in questione. In tale approvazione figuravano gli introiti c.d. Market pool provenienti dalla partecipazione alla UEFA Champions League appena terminatosi e alla prima rata dei diritti televisivi RAI/Sky per la stagione seguente per le partite in casa. Ci può dire come mai, a oggi, tale approvazione per il 2009 è rimasta aggiornata al 30 Maggio e non ci sono documenti che pubblicamente mettono a bilancio gli introiti dell’UEFA Champions League e /o di eventuali diritti televisivi per la stagione 2009/10? Qual è la posizione netta finanziaria dell’AS Roma al 30 giugno 2009 e al 31 agosto 2009?
7) Ci può informare della natura reale dei suoi due incontri con il parlamentare Sig. Letta, mai avvenuti in precedenza, durante le fasi della trattativa sulla cessione societaria?
8) Ci può dire come mai è stato concordato un piano di rientro del debito di Italpetroli verso la Banca Unicredit in tre rate e, a oggi, le prime due rate non sono state pagate come invece da accordo stipulato?
9) Ci può dire perché sia Lei che il Direttore Tecnico Bruno Conti avete sempre detto che i “gioielli” della Roma, e in particolare i prodotti del vivaio romanista, non sarebbero mai stati ceduti, quando poi Aquilani è stato ceduto al Liverpool (dicendo che “meritava una grande squadra”, di conseguenza ammettendo che la AS Roma non lo e’)? Perche’ il Liverpool indebitato di 300 mln di euro può spenderne venti per Aquilani e la AS Roma non può spendere 1-2 mln di euro per il prestito oneroso di una prima punta?
10) Suo padre ha combattuto per anni alcuni personaggi e poteri forti del calcio, dei quali adesso lei è diventata pubblicamente “amica”, come dichiarato più volte dagli stessi personaggi. Perche’ questa inversione di tendenza e questa contrarietà con le idee di suo padre?
11) Lobont (31 anni, proveniente da un serio infortunio); Burdisso (28 anni, 5° difensore dell’Inter, prestito senza diritto di riscatto); Guberti (parametro zero, primo anno di serie A); Zambrella (19 anni, panchinaro della squadra riserve del Newcastle.) Può dirci come mai Lei identifica la campagna acquisti come “studiata/programmata” e che punta sui “giovani”? I giocatori Andreolli e Cerci non sono presi in considerazione perché, di fatto, già tesserati per la AS Roma e di ritorno dai rispettivi prestiti; Motta è, di fatto, un giocatore della Roma da Gennaio 2009 e non fa parte della campagna di rafforzamento 2009/2010.
La ringraziamo anticipatamente per aver dato attenzione agli interrogativi dei tifosi tutti dell’ A.S. Roma.

settembre 04, 2009

IL MALE DELLA ROMA: ROSELLA SENSI


Roma, ecco Ranieri E' il 54° tecnico giallorosso

Claudio Ranieri è il 54° allenatore nella storia della Roma. Il primo fu William Garbutt nel 1927/28. Il nuovo mister di Testaccio avrà il compito di emulare allenatori come Alfred Shaffer (Campione d'Italia 1941/42), Nils Liedholm (Campione d'Italia 1982/83), Fabio Capello (Campione d'Italia 2000/2001) ed il suo predecessore Luciano Spalletti, che nel suo palmares giallorosso può contare di 2 Coppa Italia ed una Supercoppa. Sono questi quattro, infatti, i tecnici più vincenti della storia giallorossa.

Gli altri tecnici vincenti rispondono al nome di Luis Carniglia, l’unico ad aver portato nella capitale un trofeo continentale (coppa delle Fiere), Helenio Herrera (Coppa Italia e Trofeo Anglo-italiano), Sven Goran Eriksson vincitore di una Coppa Italia, Carlo Mazzone, l'ultimo allenatore romano prima dell'avvento di Ranieri.




Ciao Mister.....un altro pezzo da 90 che se ne va...
Grazie per averci portato ai vertici del calcio europeo...
ROSELLA VATTENE!!!

agosto 07, 2009

Ciao Alberto.....ennesimo campione che lascia la Roma....
Grazie Rosella.



giugno 25, 2009

Italpetroli: "Ad oggi non si sono realizzate le condizioni per proseguire con Fioranelli"

Dopo tanto aspettare il comunicato della compagnia Italpetroli che pone fine alla vicenda Fioranelli. Segue il testo completo.

Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione in merito all’interesse rappresentato dal Sig. Vinicio Fioranelli, per conto di una società di diritto svizzero, ad acquisire il pacchetto di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., in qualità di controllante indiretta, precisa che, ad oggi, nonostante gli sforzi profusi, non si sono realizzate le condizioni per proseguire nella valutazione di un’eventuale operazione.

maggio 15, 2009


Finalmente si muove qualcosa......ma dopo aver rifiutato Soros questa volta si arrenderà???

Comunicato Compagnia Italpetroli S.p.A.
Con riferimento alle notizie diffuse in data odierna da alcuni organi di stampa in merito alla formalizzazione da parte della "cordata straniera capeggiata da Vinicio Fioranelli" di un'offerta avente ad oggetto l'acquisto del pacchetto di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., precisa che, contrariamente a quanto riportato dalla stampa, non è stata consegnata a Compagnia Italpetroli, né direttamente né indirettamente, alcuna offerta. E' stato infatti rappresentato dal Sig. Vinicio Fioranelli un interesse da parte di una società di diritto svizzero ad acquisire il pacchetto azionario di controllo di A.S. Roma. Poiché, come noto, Compagnia Italpetroli considera la A.S. Roma e la sua squadra un patrimonio della Città, dei suoi tifosi e, ovviamente, dei suoi azionisti, per poter procedere a valutare un'eventuale operazione Compagnia Italpetroli ritiene necessario ricevere una completa informazione in merito all'identità di tutti i soggetti coinvolti, nonché la chiara evidenza che questi ultimi dispongano di mezzi finanziari idonei a porre in essere un'eventuale operazione ed a sostenere un progetto che consenta il mantenimento e lo sviluppo del livello competitivo della squadra. Ad oggi tali informazioni ed evidenze non sono state fornite e, di conseguenza, Compagnia Italpetroli non è in condizione di procedere ad alcuna concreta valutazione al riguardo.

maggio 13, 2009

Ieri 12 maggio 2009 dopo che si era sparsa la voce che la presidentessa Rosella Staffoli Sensi avrebbe rilasciato un'intervista sul canale Roma Channel tutti i tifosi si sono sintonizzati sullo stesso canale oppure sulle maggiori stazioni radio per ascoltare finalmente le parole della Sensi che si vociferava fossero cariche di novità ed addirittura risolutive in merito a qualche argomento (stadio, cessione, negata cessione o licnziamento Spalletti).
INVECE.....una fantastica intervista già decisa a tavolino dove la Sensi ribadisce argomenti banali, inesatti e poco significativi......praticamente il NULLA....
Complimenti alla Presidentessa!!! Confermata la gestione amatoriale di una squadra di calcio che per molti è ragione di vita, mentre per lei ragione di $oldi...
Le parole stanno a zero, di seguito il video dell'intervista...a voi i commenti:


ANGELINI: ´VOGLIO ACQUISIRE IL CONTROLLO DELLA ROMA´

L'imprenditore romano Francesco Angelini è intervenuto alla trasmissione televisiva 'La Signora in Giallorosso' tornando sulla possibile acquisizione della Roma. Ecco un'anticipazione di quanto detto dal magnate della farmeceutica. da romanews.eu
"Tutto ciò è partito dal fatto che in questo momento mi sento privato di una delle gioie della mia vita. Quello che sta accadendo nella Roma non doveva accadere. Non riesco a spiegarmi come la squadra che l’anno scorso ha perso lo scudetto soltanto nell’ultima mezzora di campionato, che era settima nelle classifiche mondiali (Iffs, ndr), adesso arranchi in questo modo. E non riesco a spiegarmi episodi come lo scandalo di Spalletti quest’estate, o il caso Panucci. Questo da tifoso particolarmente appassionato, quale sono, mi ha lasciato scottato e con il desiderio di poter fare qualcosa". Poi, alcune parole sulla sua entrata in scena: "Al momento il mio interesse non è entrare al 100% nella società, piuttosto ritengo opportuno avanzare un’offerta per acquisire il 60 o 70 % della società, in modo da avere il controllo della maggioranza. Ovviamente". Sui tempi, Angelini è pessimista: "Vorrei smentire quello che si è forse detto, e cioè che il tutto possa risolversi in pochi giorni".