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maggio 17, 2010

Un altro scudetto di cartone per l'Inter....

Una squadra piena di campioni strapagati con 3 giocatori per ruolo.Un presidente che ha speso 1000 miliardi in giocatori dopo gli anni di sfottò di tutta Italia ora è diventato l'immagine dello strapotere e dell'arroganza in Italia, un allenatore che prende 14 milioni di euro l'anno.Questa è la squadra che ha vinto lo scudetto soffrendo negli ultimi 45" contro la "Rometta" che con 2 prestiti (Toni e Burdisso) si rivelata l'unica antagonista per il titolo.
Mi viene ancora in mente la partita decisiva Roma-Sampdoria dove la Roma a +1 si è vista designare un arbitro iscritto all'Inter club Barletta ed amico di Cassano.

Complimenti al ministro degli interni La Russa (Catanese, ultras Interista) che invece di pensare ai problemi in Afghanistan, litiga prima in Parlamento per prendere i biglietti gratis di Siena-Inter e poi a scudetto vinto dichiara quanto segue:
«Sono contentissimo perchè questo è uno scudetto contro tutti». È felicissimo il ministro della difesa Ignazio La Russa, tifoso interista, interpellato dall'ANSA, pochi minuti dopo il fischio finale. «Sono qui a casa con i miei figli, e gli amici dei miei figli (biglietti regalati ) - ha detto - abbiamo già messo le bandiere fuori dalle finestre, quella nerazzurra, accanto al tricolore». «Vergogna al Siena però - ha poi aggiunto - ha giocato per la Roma». «Una squadra retrocessa cerca di vincere per un punto in più - ha detto - ma il Siena ha giocato per far vincere la Roma». La Russa ha poi raccontato di aver mandato all'inizio della partita un paio di sms ad amici interisti invitandoli ad avere fiducia. «Ho scritto loro vedrete che segneremo al 12' - ha spiegato - E così è stato, mi hanno risposto:'sei un magò».

IO DICO: SECONDO LUI IL SIENA DOVEVA REGALARE LA PARTITA ALL'INTER?
DOPO LA PARTITA REGALATA DALLA LAZIO ALL'INTER (CHE HA FALSATO IL CAMPIONATO) HA IL CORAGGIO DI PARLARE??? QUESTA E' L'ITALIA

In conclusione: L'inter ha vinto si, ma con i soliti aiuti arbitrali (quest'anno più chirurgici ,mirati e meno pacchiani) ma per quanto se ne dica ha vinto un campionato falsato dalla partita Lazio-Inter che è stata un allenamento per i milanesi e che ha regalato 3 punti decisivi per il titolo.






aprile 27, 2010

Ancora una volta hanno trovato un modo per togliere lo scudetto alla Roma
E' bufera su Damato
I tifosi: «E' interista»


Spunta un vecchio ritratto dell’arbitro: «E’ tifoso nerazzurro e adora Cassano». Sui blog la rabbia romanista condivisa dagli juventini: contestarono il rosso di Sissoko a San Siro ROMA, 27 aprile - La figura di Antonio Damato certifica un’alleanza insospettabile tra tifosi: ro­manisti e juventini sono dal­la stessa parte, uniti nell’in­dignazione. Sotto accusa la performance di Roma-Sam­pdoria, che ha fatto infuriare Rosella Sensi, ma soprattut­to la bandiera dell’arbitro. Che secondo un articolo del gennaio 2002, pubblicato sul­l’edizione pu­gliese di Re­pubblica e ri­pescato ieri dal sito del giorna­le, sarebbe un tifoso dell’In­ter. Una specie di scoop po­stdatato o un dettaglio insignificante? LA VICENDA - Nel pezzo, fir­mato da Giuliano Foschini, non c’è una vera e propria in­tervista. Succede sempre co­sì quando un giornalista par­la ad un arbitro: zero parole virgolettate o quasi, è proibi­to esprimere un’opinione con un discorso diretto. E Dama­to all’epoca già faceva l’arbi­tro. Stava per debuttare in serie C1 nella partita Lecco-­Lumezzane, dopo un appren­distato nei campionati giova­nili. Da parte del cronista non si nota la volontà di scre­ditare Damato. Anzi. A dimo­strazione del­l’onestà intel­lettuale del­l’arbitro, viene portata ad esempio una finale del cam­pionato Allievi tra l’Inter e la Lazio, durante la quale Damato fischiò un rigore a favore della Lazio. Ma viene sottolineata la sim­patia per l’Inter e per Anto­nio Cassano, domenica pro­tagonista all’Olimpico contro la sua vecchia Roma. Cassa­no è di Bari, Damato di Bar­letta. Si sono incontrati da giovani sui campetti dei ra­gazzi, all’inizio delle rispetti­ve carriere. Questi rapporti scivolosi, tra sentimento e stima, in poche ore hanno scatenato un pandemonio. E qualche dubbio sull’opportu­nità della designazione da parte di Collina.