aprile 23, 2010
Uefa Champions League Semifinale Andata
Inter vs Barcelona
XviD/1Gb/Inglese -Sky Sport 2
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SS Lazio-As Roma 1-2
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Da giorni circola in rete un filmato e delle foto del probabile nuovo telefono Apple, da quanto sembra il prototipo era in possesso di un ingegnere Apple che lo stava utilizzando come beta tester, ma che per ironia della sorte una mattina lo ho dimenticato in un bar di San Josè. Chi lo ha trovato ha subito pensato di venderlo al sito specializzato gizmodo.com che ha provveduto a smontarlo, analizzarlo e recensirlo.
Il telefono oltre ad avere il nuovo software 4.0 avrà anche la fotocamera frontale per la chat, il flash per la camera posteriore che sarà da 5 Mpixel, 64gb di memoria,CPU ad un 1ghz,schermo OLED e dimensioni ridotte.
Ora dovremo solo attendere l'uscita...
foto (gizmodo.com)La Roma torna in vetta dopo essere andata sotto di un goal.Decisivo il rigore parato da Julio Sergio a Floccari che riapre la partita, successivamente la Roma pareggia con Vucinic su rigore ed infine agguanta la vittoria sempre con il montenegrino che batte Muslera con una punizione-bomba dal limite.Al termine della partita durante i festegggiamenti i laziali (che avevano pronta una maglia con scritto "scudetto Game Over" s'innervosiscono e Radu sgambetta Perrotta durante i festeggiamenti, da li nasce il parapiglia e Totti ci metti il carico facendo di nuovo il gesto dei pollici in giù.
Totti ed il gesto goliardicomarzo 29, 2010
marzo 19, 2010
Se non volete attendere l'uscita ufficiale e non volete formattare il PC per installare da zero il nuovo Ubuntu 10.04 basta eseguire questi semplici passi:
sudo sed -i 's/karmic/lucid/g' /etc/apt/sources.list
sudo aptitude update
sudo aptitude dist-upgradeche (cambierà i repository)
sudo aptitude install update-manager-core
sudo do-release-upgrade
La procedura impiega circa 20-30 minuti, poi basterà riavviare ed avrete la nuova release di Ubuntu.
NB: il tema predefinito di Lucid Lynx è l'Ambiance, nel caso in cui abbiate modificato il tema predefinito in Ubuntu 9.10
febbraio 23, 2010
settembre 25, 2009
L'illusionista ha fatto 100


IL ROMANISTA (G.PIACENTINI) - C'era una volta Franco Sensi. E oggi, purtroppo, non c’è più. Oggi
alla guida della Roma c’è la figlia Rosella, presidente e amministratore delegato che si autostipendia cautamente. Il bilancio chiuso il 30 giugno 2008 parla di un milione e centomila euro l’anno, il prossimo chissà... Quelli che erano "i nemici" del padre ora sono gli amici della figlia. Promesse mantenute? Poche. Dalle cessioni Mancini e Cassano, fino a quella di Aquilani, che «non sarà mai ceduto finché la Roma sarà della famiglia Sensi». Già. Ma fino a quando la Roma sarà della famiglia Sensi?
IL VOTO PER GALLIANI Autunno del 2004. Franco Sensi al termine di un’assemblea federale è costretto ad alzare bandiera bianca. «Votiamo tutti Galliani, io in prima linea non ci sto più». E’ la resa di Franco Sensi, il passaggio di consegne alla figlia Rosella, che di fatto inizia a guidare la società al posto del papà: Galliani, Giraudo e Moratti non sono più “un’associazione a delinquere” ma sono i nuovi amici della Roma di Rosella.
IL CAFFE’ IN CAMPIDOGLIO Il primo passo del riavvicinamento c’era stato in estate nel famoso caffè in Campidoglio offerto dall’allora sindaco Veltroni a Rosella Sensi e Antonio Giraudo. Tema dell’incontro?
Ufficialmente i diritti televisivi. In realtà l’incontro è servito per sbloccare la cessione di Emerson, che Baldini aveva già venduto al Real Madrid, alla Juventus che si era appena legata a Fabio Capello.
L’INTERVISTA In un’intervista rilasciata a Toni Damascelli de Il Giornale il 4 novembre 2005, Rosella
Sensi regalò alcune "perle". «Moggi? Ha un grande senso dell’umorismo. Giraudo Ti guarda come se ti
volesse prendere in giro. Capello è timido, non guarda mai negli occhi. Zeman? Più presuntuoso che altruista».
GALLIANI AMABILE «Galliani è un signore. Una persona amabile». In un’intervista rilasciata il 18 agosto 2009 a Civitavecchia davanti a pochi e selezionati organi di stampa Rosella Sensi dice. «Con Galliani
i rapporti sono cambiati negli ultimi anni, ha mostrato sempre grande rispetto nei confronti della Roma, una volta ci ha anche avvertiti che ci stavano rubando un giocatore. Io ricordo le litigate di papà con Galliani, ma con il passare del tempo i rapporti possono cambiare, si può mutare idea che credo sia dimostrazione di intelligenza».
IL DIVORZIO CON BALDINI La prima conseguenza di queste nuove alleanze è il divorzio da Franco Baldini. Nel novembre del 2004 il ds di allora, quello che era diventato il paladino di molti romanisti per le battaglie portate avanti con il presidente Sensi contro il Palazzo, si dimette. Dimissioni respinte dalla società. Divorzio solo rinviato. Il 24 marzo del 2005, infatti, alle 17,12, la separazione divenne definitiva.
RICAPITALIZZAZIONE? UNA PRIORITÀ L’estate del 2004 fu anche quella in cui la società, in grave difficoltà
economica dopo i fatti degli anni precedenti, chiese aiuto ai suoi tifosi per la ricapitalizzazione. Sempre Rosella Sensi alla Gazzetta dello Sport del 9 luglio: «Se per i tifosi della Roma la loro squadra è una priorità, non ci trovo nulla di strano che in un momento così importante diano il loro contributo».
RICAPITALIZZAZIONE NEGATA La dottoressa Sensi nella lettera apparsa sul sito della società il 5 maggio 2009 ha negato la ricapitalizzazione: «Senza alcun tono polemico voglio in ultimo ribadire che l’As Roma non serve a finanziare Compagnia Italpetroli e che invece quest’ultima ha per molti anni finanziato l’As Roma, garantendo con il proprio patrimonio, accollandosi debiti di As Roma ricapitalizzando la Società o rinunciando ai propri crediti, senza chiedere ai soci di minoranza la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale. Se la nostra holding si trova in una fase di ristrutturazione la motivazione è proprio nell’aver messo mano al portafoglio infinite volte, al fine di sostenere la massima competitività».
MANCINI La cessione del brasiliano all’Inter ha vista impegnata in prima persona la dottoressa Sensi.
Dopo che il 10 gennaio 2008 Il Romanista fece una prima pagina dal titolo "Rottura" la Sensi convocò
d’urgenza Amantino a Villa Pacelli. Due giorni dopo, il 12 gennaio, Mancini fa una intervista a Roma
Channel nella quale dice che «c’è tanta gente cattiva che vuole rovinare questo gruppo. Tra me e la società
non ci sono mai stati problemi». Il 15 dello stesso mese da Trigoria fanno sapere che «non è arrivata la firma,
ma siamo vicini». Il 10 luglio Roma e Inter trovano l’accordo per il passaggio di Amantino in nerazzurro.
SOROS Dal 22 marzo 2008 in poi Il Romanista ha sempre sostenuto che George Soros era interessato
all’acquisto dell’As Roma e che Inner Circle Sports era tra gli intermediari. I comunicati congiunti As
Roma-ItalPetroli smentivano in continuazione. Il 10 aprile, un comunicato ammette: «Ricevuti segnali in merito a possibili interessi da parte di soggetti terzi aventi ad oggetto la propria partecipazione in As Roma». Il 18 aprile un altro comunicato ammette che «un rappresentante a ciò incaricato da Italpetroli ha ricevuto la visita di un rappresentante di un soggetto potenzialmente interessato a rilevare tale partecipazione e nel corso dell’incontro è stato informalmente manifestato un possibile generico interesse all’acquisizione del pacchetto azionario di A.S. Roma». Il 21 aprile: «Si ribadisce il carattere del tutto interlocutorio e puramente esplorativo dell’incontro che ha avuto luogo la scorsa settimana con un rappresentante della Inner Circle Sports».
GLI ARABI Il 17 aprile, comunque, Il Romanista racconta della fantomatica offerta araba che aveva fatto
allontanare Soros, beccandosi insulti, critiche e smentite. Il 27 maggio, poi, Il Romanista scrive che Soros, interpellato da Inner Circle dopo che la stessa aveva chiuso un accordo con Unicredit per la cessione della Roma, dice nuovamente di no. E ancora insulti e critiche, visto che tutti sono convinti che l’affare sia fatto. L’affare in ogni caso sfuma e la famiglia Sensi rimane al timone della società.
SPALLETTI CONFERMA Il 3 maggio 2009 rispondendo a una domanda sulla vicenda Fioranelli, Luciano
Spalletti dice: «La famiglia Sensi, mi sembra, si è impegnata molto, per quello che ne so io che però non conosco i dettagli. Come quella volta che mi hanno detto di dire in sala stampa che con Soros non si erano visti, poi hanno fatto un comunicato in cui dicevano il contrario».
TACOPINA Altri particolari emergono dall’intervista rilasciata da Joe Tacopina l’11 luglio a LaRoma24.it: «George Soros, attraverso il sottoscritto, aveva pronta un’offerta, che peraltro era stata accettata dalla stessa dirigenza giallorossa nella sostanza per ben due volte: una prima ad aprile 2008 e una seconda a giugno 2008. Un preaccordo con la proprietà romanista prevedeva un pagamento di 280 milioni di euro cash, lasciando la presidenza onoraria a Rosella Sensi a fronte di un compenso di un milione di euro l’anno. Al momento della firma, che sarebbe stata formalizzata dopo una trattativa per un’offerta vincolante, la richiesta è stata diversa: 350 milioni di euro per l’intera operazione, di cui 280 per la Roma e i restanti 70 per la buonuscita’ della famiglia Sensi».
LA MAIL DI PIPPO Prosegue Tacopina: «Per tentare di convincerci a concludere comunque l’affare, anche a fronte di una sostanziosa variazione della richiesta, è stato allora inviata un’email a Unicredit da un acquirente arabo che sarebbe stato pronto a sborsare 400 milioni di euro senza nessuna ‘diligence’. Chi c’era dietro questa mail indirizzata ad Unicredit? Pippo Marra».
NO GRAZIE «Soros reagì con una bella risata e un "no, grazie": non è questo il modo di portare avanti una trattativa. Il gruppo arabo risultò ovviamente essere un bluff. Dopo il fallimento della trattativa sono stato contattato altre due volte, sia dalla dirigenza romanista, sia da emissari Unicredit, ma né la Blackstone, né nessun altro gruppo da me contattato si è voluto addentrare in una trattativa con l’As Roma».
NESSUNA QUERELA Dichiarazioni queste che hanno portato il presidente della Roma a minacciare azioni legali nei confronti dell’avvocato Tacopina. Questa la risposta. «(...). Pur non potendo immaginare i motivi della possibile querela, si invita comunque la Sensi a procedere senza indugio». La querela non è ancora arrivata.
AQUILANI INCEDIBILE Sembra essere certa delle sue convinzioni la dottoressa Sensi quando il 20 dicembre
2007 dichiara: «Finché la mia famiglia resterà alla guida della società, Totti, De Rossi e Aquilani
non si muoveranno da Roma».
"VOGLIONO VENDERLO" Il 19 novembre 2008 il Romanista esce con il titolo “Vogliono venderlo”, spiegando che in caso di mancata qualificazione alla Champions League il centrocampista di Montesacro sarebbe stato sacrificato. Decisione, questa, che il direttore tecnico Bruno Conti ha anticipato al calciatore.
ROMANISTA DESTABILIZZATORE Immediata la risposta di Conti che il giorno dopo detta un comunicato all’Adn Kronos: «Con Alberto, con cui ho un rapporto quotidiano, non ho mai parlato di cessione... Ritengo estremamente offensivo per la mia persona, sia come uomo che come professionista, attribuirmi dichiarazioni che non ho mai rilasciato e che quindi sono prive di ogni fondamento. Pertanto, considerando la gravità del fatto pur rispettando il lavoro del giornalista ed il diritto di cronaca, ci troviamo costretti ad escludere ogni tipo di rapporto con il suddetto quotidiano, in considerazione della palese volontarietà nel diffondere notizie false e fuorvianti al solo fine di destabilizzare l’ambiente».
AQUILANI CEDIBILE Il 5 agosto 2009 L’AS Roma SpA comunica di aver autorizzato il Liverpool FC a prendere contatto con il calciatore Alberto Aquilani, per discutere l’ipotesi di un suo eventuale trasferimento in Inghilterra.
AQUILANI CEDUTO L’8 agosto 2009 L’A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver raggiunto l’accordo con il Liverpool Football Club and Athletic Grounds Limited per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alberto Aquilani, con effetti a decorrere dalla data odierna, a fronte di un corrispettivo di 20 milioni, oltre a bonus».
SPALLETTI RESTA Il 5 aprile Rosella Sensi dichiara: «Anche Spalletti, in vista dei prossimi due anni di lavoro
con noi, dovrà continuare a interpretare il ruolo di motivatore e educatore dimostrato per tre stagioni a Trigoria».
VI LASCIO I SOLDI Il 3 maggio la risposta del tecnico. «Se la Roma non capisce che non si può ogni sera
tentare di pararsi il c... con le telefonate private agli amici, si torna da dove siamo partiti... Se poi il problema
sono i soldi, ve li posso anche lasciare».
SPALLETTI VA 1 settembre "L’A.S. Roma rende noto di aver ricevuto in data odierna le dimissioni del Sig. Luciano Spalletti, dalla carica di allenatore della della prima squadra. A seguito delle dimissioni presentate,
il contratto economico con il Sig. Spalletti, la cui naturale scadenza era prevista al 30 giugno 2011, è stato risolto consensualmente in via anticipata, con effetto immediato".
SULLA NAVE 2 settembre Rosella Sensi. «Non mi sarei aspettata che potesse abbandonare la nave in questo momento». Due giorni e il tecnico risponde: «Sono rimasto amareggiato perché abbiamo passato
tante situazioni insieme e perché a me sulla nave mi avevano invitato spesso».
I TIFOSI. GRAZIE A...QUASI TUTTI 27 aprile 2008 dopo Roma-Torino. In piena vicenda-Soros. «Ho un
messaggio da parte di mio padre. Ringrazia Pippo Marra per l’amicizia che ancora una volta ha dimostrato
e ringrazia tutti quei tifosi, ma solo quei tifosi, e sono tanti, che gli stanno dimostrando tanto affetto,
a lui e a tutti quelli che si impegnano per questa squadra».
CONTESTAZIONE ALL’OLIMPICO Il 31 maggio scorso durante Roma-Torino è andata in scena una
durissima contestazione, con la curva sud parzialmente vuota durante tutta la durata dell’incontro o
con striscioni eloquenti, con su scritto “Vattene” esposti sui muretti che di solito ospitano i gruppi organizzati.
CONTESTAZIONE A TRIGORIA Il 5 settembre dopo un mercato fallimentare e le dimissioni di Spalletti
la pazienza dei tifosi romanisti è arrivata al minimo. In 600 si radunano davanti a Trigoria e ne hanno per
tutti, ma la più bersagliata rimane la dottoressa Sensi, la invitano ad andarsene.
A.A.A. TRASFERTE OFFRESI L’ultimo episodio riguarda la trasferta di Siena, inizialmente vietata per
i tifosi romanisti ma poi, in seguito all’intervento di Rosella, riaperta ma solo con modalità stabilite dalla
Roma in accordo con la Questura. Cosa che i tifosi organizzati non hanno gradito. Questo il comunicato
della Sud: "La Curva Sud nel rispetto delle proprie tradizioni e delle più elementari norme di libertà
tiene a precisare, in qualità prima di cittadini, poi di ultras, che non parteciperà alla farsa organizzata dalla
Società di Trigoria. Si invitano i “veri tifosi” a disertare la trasferta".
LAZIALI A TRIGORIA Quelli “ufficiali” sono 3: il consigliere d’amministrazione e presidente dell’agenzia
di stampa Adn Kronos (organo ufficiale di Trigoria) Pippo Marra, Enrico Bendoni e buon ultimo Roberto
Muzzi. La fede laziale dell’ex attaccante è testimoniata e consolidata nel tempo ma per chi avesse voglia
può andare a rivedere la puntata di Sfide in cui si vede Muzzi in tuta biancoceleste festeggiare prima
un gol di Cesar nel derby e poi lo scudetto della Lazio. Allenerà gli Esordienti classe ’99. Che Enrico
Bendoni sia un noto e acceso tifoso laziale, al punto di chiamare Tommaso il figlio, in omaggio a Maestrelli,
non è neanche questo un segreto. Nel 1992 viene chiamato da Cragnotti per rivestire la carica di DG della Lazio e nel 1995 diviene consulente privato del presidente. Nel 1998 organizza l’entrata in borsa della società biancoceleste. Questo compito lo svolge anche nel 2000 per conto della Roma. Attualmente è consulente privato di Rosella Sensi ma la definizione non rende bene l’idea del suo ruolo in società dove è considerato una vera e propria eminenza grigia. Sul consigliere d’amministrazione e cavaliere del lavoro Pippo Marra si è detto di tutto e di più. Soprattutto grazie alla sua vena poetica che di solito manifesta ogni qualvolta il Presidente ha bisogno di lui. Fu così nel 2007 dopo la cessione di Chivu all’Inter, nell’aprile 2008 quando Soros fu a un passo dal prendere la Roma ed esattamente un anno dopo quando invece ad avvicinarsi alla Roma fu Fioranelli. E così tra “occhiuti rapinatori”, “squali travestiti da sirene” e “Rosella la dea Vesta giallorossa”, Pippo si è scoperto tifoso romanista perché “una mattina di ottobre di 15 anni fa” ricevette la chiamata di Franco Sensi. Basta andare su Google immagini e digitare “Pippo Marra”. Ne uscirà fuori una bella foto, col berretto della Lazio.
SOLDI DALLA CHAMPIONS Nella graduatoria dei ricavi complessivi per club, secondo l’analisi di StageUp-Sport&Leisure Business pubblicata il 14 settembre 2009 la Roma è dodicesima a quota 97 milioni. Visto l’ultimo mercato la domanda più ricorrente tra i tifosi romanisti è: dove sono finiti questi soldi? «E’ una campagna acquisti studiata». Ha detto proprio così il presidente giallorosso il giorno della presentazione alla stampa di Claudio Ranieri.
«IO CON LA ROMA NON CE MAGNO» «Non è lo stipendio più alto, sono il manager operativo di questa società e non è che ci magno con questi soldi, giusto per dirlo alla romana». Ha risposto così il presidente romanista a chi gli chiedeva conto del suo stipendio di un milione e centomila euro annui (certificato dal bilancio al 30 giugno 2008 pubblicato sul sito della società), per guidare la Roma.
TOTTI LASCIATO SOLO «Rosella per me è come una sorella» ha detto qualche tempo fa Francesco Totti, esponendosi e non poco in un momento in cui il Presidente era in grande difficoltà con i tifosi. Ora che Francesco è criticato da una parte del tifo, Rosella Sensi dov’è?
LO STADIO Il 29 settembre a Trigoria avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del nuovo Stadio della società, a cui parteciperanno il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e il Presidente della Regione Lazio Marrazzo. In attesa della presentazione però le domande che si pongono i tifosi sono altre. Tipo: dove intendono trovare i Sensi i soldi se hanno 500 milioni di debiti con le banche?
settembre 15, 2009
In questi ultimi due anni il popolo giallorosso sta vivendo, al suo interno, la nascita e la crescita di una forte “spaccatura” sui temi che riguardano la societa’, la sua gestione e l’evolversi di specifici eventi. La nostra opinione è che, fermo restando che ogni individuo abbia una sua soggettiva interpretazione degli eventi, la mancanza di chiarezza su molti di quelli che sono accaduti (o non) nel corso degli ultimi due anni sia la causa principale di questa spaccatura. Alla luce di quest’osservazione, il popolo giallorosso vorrebbe porre le seguenti undici domande alla Dott.ssa Rosella Sensi, con la speranza di poter eliminare definitivamente quelle “chiacchiere” che aleggiano intorno alla AS Roma.
Dott.ssa Rosella Sensi:
1) L’Avv. Tacopina, a seguito delle sue dichiarazioni in merito alla vicenda Soros (peraltro mai smentite dalle parti citate dall’avvocato: Inner Circle, la banca Rothschild e lo studio legale Paul Hasting Janofsky & Walker LLP, e dopo gli studi legali Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP e Tonucci & Partners), è poi stato querelato come da lei dichiarato pubblicamente ai giornali? In particolare, Le ricordiamo, si faceva riferimento allo stato molto avanzato della trattativa con il suddetto avvocato, per conto della Inner Circle e del magnate George Soros. Inoltre, si dichiarava che il responsabile per le comunicazioni della AS Roma, Sig. Pippo Marra, fosse il mittente della mail contenente la presunta offerta rilanciata da uno sceicco arabo per l’acquisto della AS Roma, facendo oscillare il titolo in borsa, e mai sentito dalla Consob.
2) Ci può spiegare quale ruolo e che compiti svolge il Sig. Staffoli nella struttura societaria AS Roma e le qualifiche che l’hanno reso un dipendente della società, oltre al suo ruolo di marito?
3) Nella classifica dei fatturati 2007/2008 pubblicata nel resoconto della Deloitte Football Money League, la AS Roma passa dall’undicesima alla nona posizione fra il 2007 e il 2008, per un totale di 175.4 mln di euro (145.2 mln nel 2007.) La AS Roma è preceduta dall’AC Milan con 209.5 mln di euro e seguita dall’Internazionale e dalla Juventus FC con 172.9 mln e 167.5 mln di euro, rispettivamente. Il fatturato può non essere cresciuto nelle seguenti stagioni, fino ad oggi, ma nemmeno calato drasticamente. Poiché il monte ingaggi della AS Roma è inferiore a quello della altre tre squadre menzionate in precedenza(nel 2008 era di 65 mln di euro, 50% in meno dell’Internazionale), ci può dire dove finiscono i restanti soldi dei fatturati? Questo per chiarire come l’autofinanziamento abbia imposto la cessione di Aquilani nel mercato di questa estate, e la paralisi nel mercato in entrata tanto da non poter permettere il prestito oneroso per la famosa “prima punta” (cifra di 1-2 mln di euro).
4) Ci può spiegare l’evidente “gioco delle tre carte” compiuto sulla proprietà di Trigoria fra AS Roma, Roma 2000 e Roma Real Estate (Societa' della famiglia Sensi),
che si evincono dalla lettura dei comunicati contenuti nell’archivio del sito web ufficiale della AS Roma?
5) Laddove Spalletti ha conseguito strepitosi successi e, quando ha commesso altrettanti ed evidenti errori, ha deciso di dimettersi, ci può dire come mai Lei (in qualità di Amministratore Delegato), il Direttore Sportivo Prade’ ed il Direttore Tecnico Bruno Conti non vi dimettete in base agli errori commessi nei vostri rispettivi ruoli? La campagna acquisti fallimentare e la gestione dei fatturati societari sono errori evidenti tanto quanto gli errori tecnici di Spalletti.
6) La AS Roma, ha solitamente pubblicato l’Approvazione della Situazione Finanziaria Mensile al 30 Giugno dell’anno in questione. In tale approvazione figuravano gli introiti c.d. Market pool provenienti dalla partecipazione alla UEFA Champions League appena terminatosi e alla prima rata dei diritti televisivi RAI/Sky per la stagione seguente per le partite in casa. Ci può dire come mai, a oggi, tale approvazione per il 2009 è rimasta aggiornata al 30 Maggio e non ci sono documenti che pubblicamente mettono a bilancio gli introiti dell’UEFA Champions League e /o di eventuali diritti televisivi per la stagione 2009/10? Qual è la posizione netta finanziaria dell’AS Roma al 30 giugno 2009 e al 31 agosto 2009?
7) Ci può informare della natura reale dei suoi due incontri con il parlamentare Sig. Letta, mai avvenuti in precedenza, durante le fasi della trattativa sulla cessione societaria?
8) Ci può dire come mai è stato concordato un piano di rientro del debito di Italpetroli verso la Banca Unicredit in tre rate e, a oggi, le prime due rate non sono state pagate come invece da accordo stipulato?
9) Ci può dire perché sia Lei che il Direttore Tecnico Bruno Conti avete sempre detto che i “gioielli” della Roma, e in particolare i prodotti del vivaio romanista, non sarebbero mai stati ceduti, quando poi Aquilani è stato ceduto al Liverpool (dicendo che “meritava una grande squadra”, di conseguenza ammettendo che la AS Roma non lo e’)? Perche’ il Liverpool indebitato di 300 mln di euro può spenderne venti per Aquilani e la AS Roma non può spendere 1-2 mln di euro per il prestito oneroso di una prima punta?
10) Suo padre ha combattuto per anni alcuni personaggi e poteri forti del calcio, dei quali adesso lei è diventata pubblicamente “amica”, come dichiarato più volte dagli stessi personaggi. Perche’ questa inversione di tendenza e questa contrarietà con le idee di suo padre?
11) Lobont (31 anni, proveniente da un serio infortunio); Burdisso (28 anni, 5° difensore dell’Inter, prestito senza diritto di riscatto); Guberti (parametro zero, primo anno di serie A); Zambrella (19 anni, panchinaro della squadra riserve del Newcastle.) Può dirci come mai Lei identifica la campagna acquisti come “studiata/programmata” e che punta sui “giovani”? I giocatori Andreolli e Cerci non sono presi in considerazione perché, di fatto, già tesserati per la AS Roma e di ritorno dai rispettivi prestiti; Motta è, di fatto, un giocatore della Roma da Gennaio 2009 e non fa parte della campagna di rafforzamento 2009/2010.
La ringraziamo anticipatamente per aver dato attenzione agli interrogativi dei tifosi tutti dell’ A.S. Roma.
settembre 04, 2009
Roma, ecco Ranieri E' il 54° tecnico giallorosso
Claudio Ranieri è il 54° allenatore nella storia della Roma. Il primo fu William Garbutt nel 1927/28. Il nuovo mister di Testaccio avrà il compito di emulare allenatori come Alfred Shaffer (Campione d'Italia 1941/42), Nils Liedholm (Campione d'Italia 1982/83), Fabio Capello (Campione d'Italia 2000/2001) ed il suo predecessore Luciano Spalletti, che nel suo palmares giallorosso può contare di 2 Coppa Italia ed una Supercoppa. Sono questi quattro, infatti, i tecnici più vincenti della storia giallorossa.Gli altri tecnici vincenti rispondono al nome di Luis Carniglia, l’unico ad aver portato nella capitale un trofeo continentale (coppa delle Fiere), Helenio Herrera (Coppa Italia e Trofeo Anglo-italiano), Sven Goran Eriksson vincitore di una Coppa Italia, Carlo Mazzone, l'ultimo allenatore romano prima dell'avvento di Ranieri.
Grazie per averci portato ai vertici del calcio europeo...
ROSELLA VATTENE!!!
agosto 01, 2009
IL DOVERE DI CONFRONTARSI
Uscendo dallo stadio Olimpico, giovedì sera, il presidente Rosella Sensi si è fermata finalmente per cinque minuti e sedici secondi con i cronisti. Ha commentato la partita, la vittoria con il Gand, poi a domanda diretta sulla società ha detto: «Mi dispiace ma di questo non parlo» . Qualcuno ha subito cambiato discorso, facendo un’altra domanda diretta, questa volta sul mercato. Rosella Sensi ha risposto: «Mi dispiace, ma di questo non parlo». Un ringraziamento, due battute sui giovani, e il presidente ha lasciato l’Olimpico.
Guardavo e riguardavo ieri il filmato sul sito del Corriere dello Sport e, devo dire, in quel momento ho avuto netta la percezione di quanto sta accadendo alla Roma. Per la prima volta, probabilmente dopo decenni. Un fenomeno strano, che qualcuno chiama distacco, altri rassegnazione, altri ancora ristagno di passione. Per la prima volta, dopo decenni, la gente della Roma non sa. Non sa qual è il progetto, non sa qual è il futuro, non sa cosa deve e può aspettarsi. Come dicevo, soprattutto non sa. E’ calato come un muro, di incomunicabilità, un velo che fa apparire tutto sfocato.
Non passa giorno che Moratti e Cobolli, Della Valle e Berlusconi, De Laurentiis e Lotito, Zamparini e Pozzo, Preziosi e Ghirardi non parlino delle loro squadre, delle loro idee, dei loro propositi, dei loro problemi. Che sono poi le idee, i propositi, i problemi dei loro tifosi. Alla Roma, no. Il mercato è asfittico, ma nessuno dice nulla.
Sulla società si sono rincorse voci per mesi - certificate da alcuni comunicati Italpetroli - ma nessuno dice nulla. Sulla gestione della squadra, a cominciare dalla tribolata conferma di Spalletti, ci sono state novità sostanziali: ma nessuno dice o ha detto nulla.
Alla Roma sta accadendo un fenomeno strano. Qualcuno, come dicevamo, lo chiama rassegnazione. Secondo il mio parere, più probabilmente una sorta di sfinimento. Fatto sta che i tifosi della Roma - una delle società più importanti d’Italia, riconoscibile per il nome che porta in tutto il mondo - non sognano più un acquisto di grido. Cosa che in tempi di crisi è anche, ahimè, comprensibile. Non temono più, paradossalmente, una dolorosa cessione. No, sono stati addirittura portati, per sfinimento, ad augurarsi la partenza di un loro figlio ed emblema! C’è il Liverpool che vuole Aquilani e ho sentito qualcuno, per quello sfinimento di cui dicevamo, sperare che gli inglesi arrivino finalmente con venti milioni cash. Sperare nella cessione del giocatore che dopo Totti e De Rossi è la radice, l’appartenenza.
Può esserci, pensateci un po’, qualcosa di più? Augurarsi che vada via una potenziale bandiera e la potenziale mezzala della nazionale per i prossimi anni? Si dirà: ma Aquilani negli ultimi anni è stato più in infermeria che sul campo. Vero, ma anche questo, una volta, avrebbe portato a proteggerlo ancora di più. Perché è così che si fa con i figli ( e Aquilani è figlio di questi colori) che non sono riusciti ad esprimersi. E possono rappresentare davvero il valore aggiunto.
Si dirà ancora. Il problema è che alla Roma, se fosse per i tifosi, non si dovrebbe cedere nessuno. Non è vero. Negli ultimi anni, dalla Roma, sono andati via Samuel, Cassano, Emerson, Chivu, Mancini. Qualcuno tra i tifosi ha approvato, qualcuno ha protestato. La differenza è che adesso, come dicevamo, quasi ci si augura - e c’è addirittura chi sarebbe contento! - che venga ceduto Aquilani. Direte ancora: ma il Milan che ha venduto Kakà? La Fiorentina che ha venduto Felipe Melo? L’Inter che ha venduto Ibrahimovic? Visto, che succede a tutti? Sì, è vero sta succedendo a molti. Solo che almeno nessuno è contento per la cessione di Kakà, solo che almeno Andrea Della Valle ci ha messo subito la faccia per spiegare quello che sta succedendo, solo che Moratti, con i soldi di Ibra, ha rifatto la squadra. Ma il problema non è, non può essere economico. Perché nessuno nega o può negare quanto di grande ha fatto la famiglia Sensi per la Roma. E se la Roma ora è in difficoltà, nessuno può ignorarlo o far finta di niente. Sarebbe addirittura irresponsabile negare la realtà. E d’altronde, in tante occasioni, i tifosi della Roma nel passato hanno capito. Solo che stavolta non capiscono, sono rassegnati o sfiniti, perché nessuno gli parla. Nessuno gli spiega se è vero che per un milione di euro ancora non è stato comprato un portiere. Se è vero che tanti potenziali obiettivi, da Esposito a Cruz, sono già svaniti.
Ma questo, anche questo, è un problema di soldi. E il problema della Roma non è solo di soldi. Un anno e mezzo fa la Roma è stata a un passo dal conquistare lo scudetto. Questo giornale ha denunciato gli errori arbitrali ai suoi danni. Lo ha fatto Totti, lo ha fatto De Rossi, un po’ in ritardo è arrivato anche Spalletti. La Roma no, la Roma non ha detto nulla. Come la Roma non ha detto nulla, non sente il dovere di spiegare alla gente, con parole semplici, cosa è accaduto o cosa potrà mai accadere a livello societario. Ultimamente, ed è questo il nocciolo della questione, ai tifosi della Roma è stato tolto il diritto di sognare. E tutto questo è già inaccettabile. Sarebbe fondamentale non togliergli anche il diritto di sapere. Di parlare, discutere, protestare, condividere, di fare quello a cui semplicemente ti spinge la passione. Come si alimenta una passione senza il confronto?
La Roma è ancora un’ottima squadra, ma ottima davvero, che rimanendo così lotterebbe comunque per i primi tre-quattro posti del campionato. La Roma riesce ancora a portare 40 mila tifosi allo stadio per un preliminare di Euroleague. Dev’essere chiaro, perciò, che questo patrimonio va salvaguardato. La Roma può anche faticare e soffrire; ma non può e non deve rischiare di immalinconirsi. Questo, davvero, non lo permetteremo. Per il rispetto che si deve alla gente. Perché - nella Roma che si autofinanzia - dai dirigenti, allo staff, ai giocatori, tutti prendono il loro lauto e ricco stipendio. Perché nella Roma che si autofinanzia - sono dunque soltanto i tifosi a pagare: a metterci soldi e passione. Avranno almeno il diritto di partecipare?
Visto che in casa Roma nessuno lo fa, tocca a noi aprire il dibattito.
A. Vocalelli Dir. Cor Sport Stadio
luglio 17, 2009
giugno 25, 2009
| Cordata Fioranelli: "Ok soldi e garanzie, i Sensi sono d'accordo" | |
Dopo tanto aspettare il comunicato della compagnia Italpetroli che pone fine alla vicenda Fioranelli. Segue il testo completo.
Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione in merito all’interesse rappresentato dal Sig. Vinicio Fioranelli, per conto di una società di diritto svizzero, ad acquisire il pacchetto di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., in qualità di controllante indiretta, precisa che, ad oggi, nonostante gli sforzi profusi, non si sono realizzate le condizioni per proseguire nella valutazione di un’eventuale operazione.
maggio 29, 2009
Ghostbusters III torna con lo stesso cast
Lo ha rivelato Dan Aykroyd, che parla anche di due nuove leve acchiappafantasmi
A vent'anni dall'ultima avventura tornano gli Acchiappafantasmi. Dan Aykroyd ha appena confermato che lui e i suoi colleghi di Ghostbusters sono pronti a indossare le loro celebri tute in Ghostbusters III: Bill Murray, che era il più restìo a riprendere in mano il suo personaggio Peter Venkman, ha accettato. Anche Harold Ramis sarà di nuovo Egon Spengler e Erni Hudson rivestirà i panni di Winston Zeddemore. Non mancherà neanche l'unica donna del gruppo, l'algida Sigourney Weaver, di nuovo nei panni di Dana Barrett. Ma in Ghostbusters 3 non sarà l'unica donna: probabilmente ci saranno due nuovi giovani ingressi con Alyssa Milano e Eliza Dushku. A questo proposito Dan Aykroyd, che tornerà nei panni di Raymond Stantz, ha affermato: "Vorremmo rivisitare i vecchi personaggi che torneranno come una famiglia, ma c'è bisogno di pensare ad una nuova generazione". Le riprese del film dovrebbero iniziare il prossimo inverno e il film potrebbe uscire nel 2012.
maggio 28, 2009
Reti di Eto'o e Messi.....

maggio 21, 2009
Roma, ecco le maglie per la prossima stagione
Un ritorno al passato per le divise da trasfertaROMA, 21 maggio - In attesa di conoscere il futuro societario e gli eventuali colpi di mercato, la Roma sa già con quali maglie giocherà la prossima stagione. Ieri, infatti, sono state presentate le nuove magliette per il prossimo campionato.
RITORNO AL PASSATO - Rispettata la tradizione per la prima maglia, che differisce di poco dalle precedenti: consueto sfondo rosso con bordi gialli. Un ritorno al passato, invece, per le altre due maglie. Per la bianca, c'è la particolarità di una fascia giallorossa orizzontale all'altezza del petto, mentre per la nera torna il 'mitico' lupetto degli anni '80.
maggio 19, 2009
Senza troppa enfasi e centellinando le parole, proprio ieri pomeriggio, incrociando un suo amico che vive qui, ha confermato: «Sì, stiamo facendo di tutto per prenderla e sono certo che ci riusciremo. E metteremo su una grande Roma». Si sente al centro del progetto, se l’affare andrà in porto sarà un dirigente di primo piano del nuovo assetto societario, magari l’amministratore delegato. Perché è lui il riferimento degli investitori stranieri che si fidano di lui e che lo reputano fondamentale per le operazioni di mercato e non solo.
Adebayor, l'asso dell'Arsenalmaggio 15, 2009

Finalmente si muove qualcosa......ma dopo aver rifiutato Soros questa volta si arrenderà???
Con riferimento alle notizie diffuse in data odierna da alcuni organi di stampa in merito alla formalizzazione da parte della "cordata straniera capeggiata da Vinicio Fioranelli" di un'offerta avente ad oggetto l'acquisto del pacchetto di controllo di A.S. Roma S.p.A., Compagnia Italpetroli S.p.A., precisa che, contrariamente a quanto riportato dalla stampa, non è stata consegnata a Compagnia Italpetroli, né direttamente né indirettamente, alcuna offerta. E' stato infatti rappresentato dal Sig. Vinicio Fioranelli un interesse da parte di una società di diritto svizzero ad acquisire il pacchetto azionario di controllo di A.S. Roma. Poiché, come noto, Compagnia Italpetroli considera la A.S. Roma e la sua squadra un patrimonio della Città, dei suoi tifosi e, ovviamente, dei suoi azionisti, per poter procedere a valutare un'eventuale operazione Compagnia Italpetroli ritiene necessario ricevere una completa informazione in merito all'identità di tutti i soggetti coinvolti, nonché la chiara evidenza che questi ultimi dispongano di mezzi finanziari idonei a porre in essere un'eventuale operazione ed a sostenere un progetto che consenta il mantenimento e lo sviluppo del livello competitivo della squadra. Ad oggi tali informazioni ed evidenze non sono state fornite e, di conseguenza, Compagnia Italpetroli non è in condizione di procedere ad alcuna concreta valutazione al riguardo.
maggio 13, 2009
INVECE.....una fantastica intervista già decisa a tavolino dove la Sensi ribadisce argomenti banali, inesatti e poco significativi......praticamente il NULLA....
Complimenti alla Presidentessa!!! Confermata la gestione amatoriale di una squadra di calcio che per molti è ragione di vita, mentre per lei ragione di $oldi...
Le parole stanno a zero, di seguito il video dell'intervista...a voi i commenti:
ANGELINI: ´VOGLIO ACQUISIRE IL CONTROLLO DELLA ROMA´
aprile 29, 2009
Uno dei miei giochi preferiti è tornato con il sequel...questa volta a Las Vegas
aprile 16, 2009
marzo 12, 2009

L'oggetto più richiesto dai laziali...IL TRESPOLONE
La storia dei laziali in poche righe...
Spalletti: «Zero titoli, ma Roma fuori a testa alta»
Ai rigori passa l'Arsenal. La Sensi: «Squadra unica»ROMA, 12 marzo - Rigori ancora una volta fatali alla Roma, che viene eliminata dalla Champions League perdendo dal dischetto a oltranza contro l'Arsenal. E dire che i giallorossi avevano pareggiato i conti dell'andata grazie al gol in avvio di Juan, ma - dopo aver fallito alcune clamorose occasioni per chiudere i conti - hanno pagato l'imprecisione dal dischetto di Vucinic e Tonetto. Dopo Juve e Inter anche i giallorossi si arrendono e per gli inglesi è un 3-0 che non ammette repliche. Ma come bianconeri e nerazzurri anche la Roma esce a testa alta dopo una maratona intensa e ben giocata, in chiara emergenza per una catena senza fine di infortuni. Ma Spalletti e i resti della sua Roma giocano col cuore e col cervello,
LA PARTITA - L'Olimpico offre lo scenario delle serate di gala, Spalletti rinuncia a Baptista in partenza inserendo Pizarro con Brighi e Tonetto contraltare di Taddei sulle fasce. Ma già al 5' il colpo di scena temuto da Spalletti: Juan salva sontuosamente in scivolata e si procura un infortunio muscolare. Si fa medicare, stringe i denti, torna in campo e al 9' sigla il gol del vantaggio: azione sulla sinistra di Tonetto, palla a Totti che crossa rasoterra. Velo di Taddei e Juan arriva, controlla e fa secco Almunia. L'Olimpico esplode, l'Arsenal tenta di reagire ma la difesa, con Diamoutene secondo centrale, regge. E al 22' la Roma si distende e sfiora il raddoppio: Motta scende e al limite dell'area scarica un tiro che Almunia respinge. Il giovane esterno riprende e crossa, il gran tiro è di Taddei e il portiere salva in angolo. L'Arsenal risponde Sagna. Poi al 27' Juan getta la spugna tra un uragano di applausi e subentra Bapista. Riise si sposta centrale con Diamoutene con Tonetto che scala esterno sinistro. L'Arsenal preme con qualche spunto di Nasri ma Bendtner è confusionario. Al 42' contropiede della Roma con l'onnipresente Motta che si libera di Clichy: l'esterno entra in area, il francese si arrangia e lo spinge. Sospetto rigore, ma Mejuto Gonzales lascia proseguire. Nelle ripresa Roma ancora in avanti, ma né Baptista (almeno due occasione clamorose), né Totti riescono a trovare il gol qualificazione. Ai supplementari Doni rischia su Walcott, poi Totti mette i brividi ad Almunia. La lotteria dei rigori sorride all'Arsenal: l'ultimo errore è di Tonetto, con onore ma la Roma è fuori.
AMAREZZA SPALLETTI - «Usciamo a testa alta. Abbiamo dato tutto e non possiamo rimproverarci proprio nulla». Luciano Spalletti è ovviamente affranto per l'uscita dalla Champions ma esalta la partita tutta cuore della sua Roma alquanto incerottata. «Avremmo meritato qualcosa in più. Purtroppo è andata così. Avevamo preparato anche i rigori, tanto da aver messo in campo Montella all'ultimo. Bisogna imparare anche a perdere. Dobbiamo essere fieri di ciò che abbiamo fatto», ha detto il tecnico giallorosso che poi ha esaltato il calore dei tifosi della Roma: «E' stata una bella notte, proprio per la cornice e la partecipazione emotiva del pubblico e per quello che i ragazzi hanno saputo fare in questi momenti di difficoltà. Io però, nonostante l'emergenza, in panchina ero abbastanza tranquillo. Noi siamo stati bravi, abbiamo giocato la partita come volevamo e dovevamo disputare. Mi aspettavo di passare il turno perchè sarebbe stato meritato». Quattro inglesi avanti. Le italiane, invece, tutte fuori: «Loro a livello di mentalità hanno qualche vantaggio nei nostri confronti, soprattutto per come gestiscono le pressioni. Loro sono squadre molto attrezzate e molto serene e tranquille. In Italia invece stiamo sempre con il fucile puntato, con l'ansia da vigilia. Siamo sempre troppo sotto stress e i nostri sono ragazzi giovani che subiscono certe situazioni. Zero titoli? A me spiace che l'Inter e la Juve siano uscite. Soprattutto la Juve avrebbe meritato di più. Mi spiace per i tifosi che avrebbero meritato un epilogo diverso».

DELUSIONE ROSELLA SENSI - Anche la Roma esce dalla Champions, ai rigori, e per Rosella Sensi è una sconfitta a testa alta: non solo per la squadra giallorossa, ma per tutto il calcio italiano. «Il nostro calcio non esce ridimensionato da questo confronto con quello inglese - ha detto la presidente della Roma, dopo il ko ai rigori con l'Arsenal - Stavolta per me è una serata davvero difficile. Ma si riparte da questa serata, dal cuore con il quale la squadra ha giocato per 120 minuti. Un grazie a tifosi e giocatori, abbiamo visto una Roma unica. Ora si riparte da Roma, con grande cuore e professionalità». La Sensi comunque non ha nascosto la sua delusione: «Giocatori, tifosi, tutti, siamo stati uniti. Parlo a fatica, veramente - ha ammesso -. Credo vadano ringraziati tutti, e c'è un enorme rammarico per un risultato quantomeno immeritato. Si parla a fatica dopo questa delusione. Ho un ruolo di grande responsabilità ma sono molto tifosa».

marzo 09, 2009

Il "Fantastico mondo di Mediaset Premium"....
"Paghi solo quello che vedi" era il motto di Mediaset Premium, ma è veramente cosi??
Assolutamente no e vi spiego perchè in quanto ci ho rimesso i soldi personalmente.
Dunque, da possessore di SKY con il pacchetto base + calcio non potevo vedere le partite di Champion's league in quanto bisogna avere l'abbonamento a SKY Sport dove, non fanno niente d'interessante, (a mio parere) a parte la Champion's League.
Ho cosi pernsato di acquistare un decoder digitale Terrestre (89,00 euro) + la scheda Mediaset Premium RICARICABILE ,NON EASYPAY (39,00 euro) + una ricarica Mediaset Premium da 20 euro.
Ho scelto la scheda ricaricabile in quanto l'Easypay ti obbliga a pagare mensilmente la quota garantendoti la visione di tutto il pacchetto mediaset premium (Mya, Joy, Steel e Calcio) ad un prezzo migliore, ma avendo Sky e volendo PAGARE CIO' CHE VEDO , cioè le partite della Champion's non ne avevo bisogno altrimenti qual'è la differenza tra SKY e Mediaset?
Fino a qui tutto ok, vedo la Champion's fino a prima delle feste Natalizie acquistando il singolo evento e vedo anche i 4 mesi gratuiti del pacchetto Mya, Joy e Steel...fantastico direi!!
Passa Natale e nella mia scheda ho 4 euro, si perché i furboni di Mediaset fanno le ricariche con tagli di 10, 20,40, 100 euro , ma gli eventi costano 6 euro facendo si che tu abbia sempre del credito all'interno della scheda, che poi alla scadenza della stessa puoi recuperare ma dovendo fare raccomandate, compilazione moduli ecc, insomma non facilmente.
Dunque acquisto una ricarica da 20 euro a Febbraio per poter vedere il match Arsenal-Roma di Champion's ed inizio ad avere i primi problemi:
Tessera illegale (dal menu del decoder) Cavolo illegale??? L'ho pagata 39 euro 3 mesi fa?? L'hanno clonata??
La ricarico tramite SMS come al solito e dopo 20 minuti mi torna indietro il messaggio che mi dice che la scheda non è valida
Tutto ciò avviene alle ore 19.30 più di un'ora prima dell'inizio della partita, allora inizia la trafile per poter contattare Mediaset Premium, chiamo svariate volte ed arrivo all'opzione in cui devi inserire il numero della scheda, che puntualmente mi dice " Ci dispiace abbiamo avuto un problema richiami", naturalmente il numero è a pagamento e mi partono almeno 3 euro di chiamate.
Provo allora a fare qualcosa via internet, ma non cambia niente, impossibile registrarsi (io ci ero riuscito un anno fa a casa di un mio amico inserendo un altra scheda ricaricabile), se si prova ad inserire la propria nuova scheda errori incomprensibili di java,web fanno si che ciò non accade.
Alla fine a 5 minuti dall'inizio della partita chiamo SKY e acquisto l'evento per 10 euro.
Il giorno successivo con "calma" chiamo Mediaset Premium seguendo le opzioni più varie e riesco a parlare con una ragazza che mi spiega quanto segue:
- La scheda ricaricabile se non ricaricata ogni mese VIENE DISATTIVATA
- Per Riattivarla bisogna passare alla modalità EASYPAY (con RID bancario o carta)
- Se non si vuole passare alla modalità EASYPAY ma si vuole riattivare la scheda ricaricabile bisogna acquistare un pacchetto chiamato EASYPASS (36 euro) e poi ogni mese obbligatoriamente ricaricare la scheda ricaricabile per evitare disattivazioni
Se io voglio acquistare un evento devo essere libero di farlo quando voglio fino allo scadere della scheda ricaricabile senza che nessuno mi disattivi la scheda, in più il credito all'interno se la scheda viene bloccata viene RUBATO al cliente obbligandolo a pagare altri soldi per riattivare la scheda ed i soldi all'interno di essa.
I servizi di assistenza (telefonico e Web) oltre a non funzionare sono a pagamento con tempi di attesa lunghissimi facendo spendere soldi al cliente.
Su youtube c'è un filmato di un utente che ha riscontrato i miei stessi problemi eccolo sotto:
Morale della favola?
Ho venduto il decoder su Ebay, ho buttato in un cassetto la scheda con 4 euro pagata 39 euro e valida fino al 2010 ed ho in mano una ricarica da 20 euro che dovrò regalare ad un mio amico o parente...
W SKY con tutti i suoi difetti ma almeno sono onesti e non ti fregano

