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aprile 27, 2010

Ancora una volta hanno trovato un modo per togliere lo scudetto alla Roma
E' bufera su Damato
I tifosi: «E' interista»


Spunta un vecchio ritratto dell’arbitro: «E’ tifoso nerazzurro e adora Cassano». Sui blog la rabbia romanista condivisa dagli juventini: contestarono il rosso di Sissoko a San Siro ROMA, 27 aprile - La figura di Antonio Damato certifica un’alleanza insospettabile tra tifosi: ro­manisti e juventini sono dal­la stessa parte, uniti nell’in­dignazione. Sotto accusa la performance di Roma-Sam­pdoria, che ha fatto infuriare Rosella Sensi, ma soprattut­to la bandiera dell’arbitro. Che secondo un articolo del gennaio 2002, pubblicato sul­l’edizione pu­gliese di Re­pubblica e ri­pescato ieri dal sito del giorna­le, sarebbe un tifoso dell’In­ter. Una specie di scoop po­stdatato o un dettaglio insignificante? LA VICENDA - Nel pezzo, fir­mato da Giuliano Foschini, non c’è una vera e propria in­tervista. Succede sempre co­sì quando un giornalista par­la ad un arbitro: zero parole virgolettate o quasi, è proibi­to esprimere un’opinione con un discorso diretto. E Dama­to all’epoca già faceva l’arbi­tro. Stava per debuttare in serie C1 nella partita Lecco-­Lumezzane, dopo un appren­distato nei campionati giova­nili. Da parte del cronista non si nota la volontà di scre­ditare Damato. Anzi. A dimo­strazione del­l’onestà intel­lettuale del­l’arbitro, viene portata ad esempio una finale del cam­pionato Allievi tra l’Inter e la Lazio, durante la quale Damato fischiò un rigore a favore della Lazio. Ma viene sottolineata la sim­patia per l’Inter e per Anto­nio Cassano, domenica pro­tagonista all’Olimpico contro la sua vecchia Roma. Cassa­no è di Bari, Damato di Bar­letta. Si sono incontrati da giovani sui campetti dei ra­gazzi, all’inizio delle rispetti­ve carriere. Questi rapporti scivolosi, tra sentimento e stima, in poche ore hanno scatenato un pandemonio. E qualche dubbio sull’opportu­nità della designazione da parte di Collina.






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